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Zvi Mazel/Michelle Mazel
Diplomazia/Europa e medioriente
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I 50 olocausti del Signor Mahmoud Abbas 24/08/2022
I 50 olocausti del Signor Mahmoud Abbas
Analisi di Michelle Mazel

(traduzione di Yehudit Weisz)


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Abu Mazen


Mahmoud Abbas continua ad avvalersi del titolo di “Presidente dell'Autorità palestinese”. Va detto che i media si impegnano a  stare al suo gioco e raramente si preoccupano di sottolineare che il suo mandato è scaduto da tempo. Inoltre, molti capi di Stato e di governo lo accolgono ancora oggi con onorificenze a cui non ha più diritto. E così il 16 agosto scorso lui si è intrattenuto con il Cancelliere tedesco mentre si trovava in Germania, dove si sta sottoponendo a delle cure mediche. Durante la conferenza stampa che è seguita a questo incontro, un giornalista ha avuto l'audacia di rievocare il massacro degli sportivi israeliani a Monaco di Baviera avvenuto  50 anni fa, un massacro perpetrato da terroristi palestinesi. Al che il vecchio capo con un tono vendicativo, ha risposto : “Dal 1947 ad oggi, Israele ha commesso cinquanta massacri in cinquanta città palestinesi, (…) cinquanta massacri, cinquanta olocausti.” Finora Israele e Germania sono stati gli unici a condannare queste affermazioni, con il Cancelliere che ha anche dichiarato di aver respinto l'accusa di apartheid pure espressa da Abbas.   
                                                                                                  
Le Monde non sembra per nulla formalizzarsi: “Il Signor Abbas usa regolarmente i termini  'genocidio'  o  'apartheid' , così come fanno le ONG per i diritti umani Amnesty International e Human Rights Watch, per descrivere l'occupazione e la colonizzazione dei territori palestinesi. Ma raramente usa le parole ‘Shoah’ o ‘Olocausto’.”

Per Le Figaro: “Il Presidente palestinese Abbas paragona i massacri in Palestina all'”Olocausto”. Si noti che per quanto riguarda i presunti massacri, le virgolette sono rimaste nel calamaio. Probabilmente indotto dai suoi consiglieri, un po’ più tardi Mahmoud Abbas “ha chiarito” la sua posizione e ha ammesso l’unicità dell'Olocausto “il peggior crimine d'odio dell'era moderna” senza tornare al resto delle sue accuse. Ad ogni modo, questo chiarimento espresso così svogliatamente non è veritiero. Comunque  il capo dell'Autorità palestinese, a cui poco importa dell'indignazione israeliana, non capisce quella della Germania. Lui sa di avere alle spalle una gran parte dell'opinione pubblica internazionale. In effetti, Israele viene regolarmente condannato e gli si punta il dito contro; la maggior parte delle risoluzioni che prendono di mira lo Stato ebraico sono adottate a larga maggioranza dagli organi delle Nazioni Unite. Il  movimento BDS che demonizza Israele è in piena espansione. I commenti pubblicati sul sito internet di Le Monde, con la benedizione dei moderatori, non vedono nulla di male negli eccessi di Mahmoud Abbas.                

Quest’ultimo può dunque ritenersi soddisfatto, soprattutto perché questa nuova polemica fa passare in secondo piano la responsabilità dei dirigenti palestinesi nel massacro degli undici sportivi israeliani.  E all’indomani  della conferenza stampa, Le Figaro scrive “Mercoledì 17 agosto la polizia di Monaco ha annunciato di aver fermato un giovane di 19 anni che ha fatto il saluto nazista al passaggio di una delegazione di atleti israeliani in occasione del Campionato Europeo di Atletica .”  Ci viene detto che “lavora come guardia di sicurezza e che è domiciliato a Berlino.” Arrestato, è stato immediatamente rilasciato.

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Michelle Mazel

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