Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
14/3/02 Differenze fra democrazia e dittatura intervista ad un obiettore di coscienza israeliano.
Testata: Avvenire Data: 13 marzo 2002 Pagina: 2 Autore: Emiliano Bos Titolo: «Signor no, questa non è la mia guerra»
Su Avvenire a pag. 2 nell'articolo di Emiliano Bos "Signor no, questa non è la mia guerra" viene intervistato un obiettore di coscienza israeliano. E' bene ricordare al giornalista che ha fatto questa intervista che dall'altra parte della barricata non vi sono palestinesi pronti a fare gli obiettori di coscienza dal momento che i pochi palestinesi che si azzardano a mettere in discussione gli ordini del rais Arafat finiscono, di norma, sottoterra. Questo perchè l'Israele è uno stato democratico. Non una falsa democrazia come quella inscenata da Arafat.
Sempre a pag. 2 Camille Eid ("Sempre meno cristiani in terra santa") riporta alcune dichiarazioni del patriarca latino di Gerusalemme Michel Sabbah secondo il quale "i cristiani fuggono dalla terra santa e la colpa e del governo di Israele che con la sua politica nei confronti dei palestinesi incoraggia l'esodo". Questa affermazione è totalmente falsa dal momento che con la nascita dello Stato di Israele i cristiani nono solo non sono diminuti ma sono anche cresciuti dal punto di vista demografico. Inoltre, è solamente grazie al governo israeliano che ai cristiani è permesso andare in pellegrinaggio o anche vivere in Israele. Il governo israeliano che riconosce il diritto di culto a cristiani, ebrei e mussulmani. Non le dittature teocratiche arabe.
Ancora a pag. 2 nell'articolo di Graziano Motta ("Sondaggi espulsione degli arabi") viene riportato un sondaggio secondo il quale la maggioranza della popolazione di Israele sarebbe favorevole a cacciare gli arabi dai territori. In realtà la notizia è inesatta dal momento che quel sondaggio chiedeva agli Israeliani se erano favorevoli o meno a cacciare dai territori i terroristi palestinesi e non "tutti" i palestinesi.
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