Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Testata: Il Sole 24 Ore Data: 28 gennaio 2002 Pagina: 2 Autore: Giorgio S. Frankel Titolo: «I costi dell'intifada, Israele in ginocchio»
Sul Sole 24 Ore del 28 gennaio del 2002 a pag. 2 nell'articolo: "I costi dell'intifada, Israele in ginocchio" Giorgio S. Frankel scrive (a proposito della drammatica situazione in Medio Oriente): "I governi Israeliani di sinistra o di destra, finora hanno privilegiato gli insediamenti Ebraici nei territori occupati, cui hanno destinato risorse enormi, con investimenti pro capite molto superiori alla media nazionale". Niente di più inesatto dal momento che quando è iniziato il processo di pace gli insediamenti sono stati bloccati e lo stesso Premier di Israele Ariel Sharon ha ribadito pochi giorni fa che Israele (in linea con quanto è stabilito nel Piano Mitchell) non costruirà nuovi insediamenti.
Invitamo pertanto i lettori di informazionecorretta.com a scrivere al Sole 24 Ore per protestare contro le affermazioni inesatte di Frankel.