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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Libero Rassegna Stampa
04.05.2025 Abusi al 1°maggio: la sinistra tace l’evidenza
Editoriale di Mario Sechi

Testata: Libero
Data: 04 maggio 2025
Pagina: 1
Autore: Mario Sechi
Titolo: «Abusi al 1° maggio. La sinistra tace l’evidenza»

Riprendiamo da LIBERO di oggi, 04/05/2025, a pag. 1 con il titolo "Abusi al 1° maggio. La sinistra tace l’evidenza" l'editoriale di Mario Sechi.


Mario Sechi

Durante il Concertone del 1° maggio, nella folla si sono registrati altri episodi di violenza sessuale da parte di immigrati tunisini. Un fatto purtroppo ormai abituale, come a Capodanno, ogni volta che c'è un grande assembramento di uomini e donne. Ed ecco che la sinistra fa sparire il problema: non una parola su quanto accaduto, nasconde l'origine dei molestatori.

Le sinistre non sono tutte uguali, ma si somigliano nella strategia che usano di fronte ai problemi che contraddicono i loro programmi, mostrano il vero volto delle loro pericolose utopie. Passo al fatto.
Ieri i sindacati si sono accorti che al Concertone del 1° maggio in piazza San Giovanni a Roma tre giovani tunisini hanno molestato delle ragazze e ora sono in attesa di essere espulsi dall’Italia. Quel che è notevole nel comunicato di Cgil, Cisl e Uil (che va ricordato sono gli organizzatori dell’evento) è la tecnica di sparizione del problema e apparizione di un capro espiatorio. Vediamo come.
Il problema sparito. I sindacati hanno taciuto l’origine dei molestatori, ma il fatto che siano nordafricani non è irrilevante, è un elemento di cronaca che va inserito in una serie di episodi di violenza contro le donne, come quello del Capodanno in Piazza Duomo a Milano. Il ciclostile della sinistra è magico: i tre nordafricani accusati dell’assalto sessuale durante il Concertone sono spariti.
Il capro espiatorio. Con un colpo di penna, sul banco degli imputati è finito il governo Meloni, mettendo in forno un polpettone sociologico che parla di «investimento culturale», insegnamento dell’«affettività nelle scuole», «cultura patriarcale che oggettivizza il corpo femminile» e dunque, «alle istituzioni» i sindacati chiedono «impegni concreti».
Espressa la rituale condanna, i fatti evaporano, le impronte digitali svaniscono, le responsabilità si ribaltano. Accade tutti i giorni, l’immigrazione è uno dei totem e tabù del nostro tempo, la sinistra delle frontiere sempre aperte non può sconfessare se stessa. E può contare sulla complicità degli intellettuali, quelli che hanno sostenuto la linea sui giornali e in tv. D’altronde, i gazzettieri non possono cambiare idea né d’un tratto apparire intelligenti. In questi giorni, sono già sdraiati con il cocktail in mano, mentre parlano della dittatura meloniana. Negare sempre, compagni.

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