Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Il monito di Marco Pannella: Rifuggire dal pacifismo 'catastrofico' Lettera al Foglio
Testata: Il Foglio Data: 30 aprile 2025 Pagina: 4 Autore: Claudio Cerasa Titolo: «Il monito di Marco Pannella: Rifuggire dal pacifismo 'catastrofico'»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 30/04/2025, a pag. 4, con il titolo "Il monito di Marco Pannella: Rifuggire dal pacifismo 'catastrofico'", la risposta a una lettera di un lettore, da parte del direttore Claudio Cerasa.
Claudio Cerasa
Marco Pannella, quando visitò il fronte croato nella guerra del 1991. “Il pacifismo in questo secolo – disse Pannella – ha prodotto effetti catastrofici, convergenti con quelli del nazismo e del comunismo. Se il comunismo e il nazismo sono messi al bando, il pacifismo merita di accompagnarli”. I radicali di oggi, a partire da Emma Bonino, tradiscono Pannella
Al direttore - Di questi tempi in cui si susseguono rapidi riposizionamenti geopolitici nei “Taccuini” di Albert Camus (Bompiani), scritti fra gli anni 30 e 50, ho trovato questo appunto prezioso e triste che suona tremendamente attuale: “Robert, obiettore di coscienza filocomunista nel ’33. Tre anni di prigione. Quando esce di prigione i comunisti sono per la guerra e i pacifisti hitleriani. Non capisce più nulla di questo mondo impazzito. Si arruola con i repubblicani spagnoli e fa la guerra. Viene ucciso sul fronte di Madrid”.
Manuel Orazi
I pacifisti di oggi rischiano di essere i veri nemici della pace. Lo capì bene Marco Pannella anni fa – in una famosa intervista a Paolo Franchi sul Corriere –, che mai confuse il rifiuto della guerra con il rifiuto della resistenza. Pace, per Pannella, voleva dire proteggere i più deboli, anche a costo di sfidare la retorica nonviolenta. Era lo stesso principio che spingeva i radicali a difendere, senza esitazioni, gli oppositori di ogni totalitarismo. Oggi purtroppo non è raro fare i conti con pacifisti che invocano il cessate il fuoco senza chiedersi chi aggredisce e chi resiste, chi spara per attaccare e chi per difendersi. “Il pacifismo in questo secolo – disse Pannella – ha prodotto effetti catastrofici, convergenti con quelli del nazismo e del comunismo. Se il comunismo e il nazismo sono messi al bando, il pacifismo merita di accompagnarli”. Quanti radicali oggi avrebbero il coraggio di dirlo ancora?
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