Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Oggi in Israele è Yom HaShoah, il giorno della memoria della Shoah Comunicato dell'associazione Setteottobre
Testata: Setteottobre Data: 24 aprile 2025 Pagina: 1 Autore: Setteottobre Titolo: «Oggi in Israele è Yom HaShoah, il giorno della memoria della Shoah»
Oggi in Israele è Yom HaShoah, il giorno della memoria della Shoah Comunicato dell'associazione Setteottobre
Oggi, in Israele è Yom HaShoah, il giorno della memoria della Shoah. Ogni famiglia ha qualcuno da ricordare, una storia da raccontare, una vita ricominciata a cui dare onore. Dai giorni dell’orrore, generazioni di israeliani hanno costruito un paese straordinario, per quel paese ancora combattono, ancora muoiono circondati dallo stesso odio di allora. Oggi alle 10 di mattina, come ogni anno, in tutta Israele suona una sirena, tutti si fermano per due minuti. Gli Israeliani scendono dalle loro auto, posano le buste della spesa, lasciano i caffè sui banconi dei bar. Tutti rimangono immobili immersi nel dolore e nella forza della memoria. Non c’è retorica in Israele nel ricordare la Shoah. Non c’è vittimismo. Non c’è quella falsa pietà che incontriamo da noi il 27 gennaio. Quella pietà per gli ebrei vittime dell’olocausto che per anni ha nascosto l’odio verso gli ebrei vivi che abbiamo visto esplodere dopo il 7 ottobre.