Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
L'Egitto non obbedisce alla fatwa anti-Israele del Qatar (che intanto finanzia le università USA) Commento di Setteottobre
Testata: Setteottobre Data: 18 aprile 2025 Pagina: 1 Autore: Setteottobre Titolo: «L'Egitto non obbedisce alla fatwa anti-Israele del Qatar (che intanto finanzia le università USA)»
L'Egitto non obbedisce alla fatwa anti-Israele del Qatar... Commento di Setteottobre
L'Università Al Azhar al Cairo e l'Occidente continua a tacere
Il contrasto si accende nel mondo islamico:
Dopo una fatwa pubblicata il 28 marzo dall’Unione Internazionale degli Studiosi Musulmani (con sede in Qatar), che invita i musulmani al jihad e a non collaborare con i governi che normalizzano i rapporti con Israele, l’Egitto ha reagito duramente.
La fatwa ha suscitato dure reazioni da parte del governo egiziano e di Al-Azhar (una delle istituzioni religiose islamiche più antiche e autorevoli al mondo, con sede al Cairo, in Egitto), che ha visto in queste dichiarazioni un populismo ideologico travestito da religione che mina il progetto di stabilizzazione e modernizzazione della regione.
Le parole del comunicato ufficiale di Al-Azhar dell’8 aprile 2024:
“Le fatwa non devono essere strumenti di guerra ideologica.”
“Chi incita all’odio o alla disobbedienza contro governi legittimi, viola la sharia.”
“La resistenza non può diventare anarchia.”
“Invitiamo gli studiosi musulmani a non cedere al populismo travestito da jihad.”
L’Egitto accusa il Qatar di usare la religione per alimentare la propria guerra ideologica, destabilizzando tutto il mondo arabo e musulmano: incitare all’odio verso un governo legittimo, come quello israeliano, va contro la sharia.
Gli Emirati Arabi Uniti, l’Arabia Saudita e ora anche l’Egitto: una parte di Medio Oriente mira alla modernizzazione e alla stabilizzazione della regione in contrasto con la radicalizzazione ideologica dei regimi autoritari e terroristici.
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...che intanto finanzia le università USA Commento di Setteottobre
I finanziamenti del Qatar a cinque grandi università americane (Georgetown, Western, Texas, Carnegie Mellon, Cornell). Ovviamente in cambio di una forte penetrazione cultura islamica
Un’analisi della Foundation for Defense of Democracies (FDD) rivela che il Qatar ha donato oltre 5 miliardi di dollari alle università USA dal 2001.
Gran parte di questi fondi non è stata dichiarata, violando la legge federale (Section 117, Higher Education Act).
Tra le università coinvolte ci sono Cornell, Georgetown, Northwestern, Texas A&M, e altre.
Ma perché tutto questo è un problema?
• Perché chi finanzia può influenzare.
• Perché il Qatar sostiene reti islamiste radicali.
• Perché la libertà accademica rischia di essere compromessa da ideologie antidemocratiche e antioccidentali.
È ora che l’Occidente apra gli occhi su come l’Islam politico stia penetrando nei luoghi in cui si formano le idee, la cultura, i valori di domani.