martedi` 16 dicembre 2025
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






La Repubblica Rassegna Stampa
15.04.2002 15/4/02 LEGGERE PER CREDERE
Sandro Viola indica quella che secondo "molti potrebbe essere la soluzione del problema

Testata: La Repubblica
Data: 15 aprile 2002
Pagina: 1
Autore: Sandro Viola
Titolo: «un articolo»
Su Repubblica di oggi, lunedi 15 aprile, giorno della manifestazione nazionale di solidarietà con Israele, Sandro Viola indica quella che secondo "molti(e non solo dei dementi che sfilano vestiti da kamikaze, ma anche dei colletti bianchi con pubbliche funzioni)" potrebbe essere la soluzione del problema.
Già, perché Israele è "un ascesso...la causa di un conflitto...un paese recalcitrante con una classe politica sorda...un paese da cui non possono venire che guai".
E allora, eccola la soluzione: l' annientamento "indolore" dello stato d' Israele ed il trasferimento della sua popolazione (gli ebrei: così capaci, così adattabili!) in posti meno densamente abitati. La domanda sarebbe dunque soltanto: deserto di Gobi o Antartide?
E, se poi qualche raro abitante di questi territori dovesse protestare (ne avrebbe tutto il diritto!) , esisterebbe sempre l' altra soluzione, quella "finale", già sperimentata con un certo successo da Hitler: Auschwitz.





Ci riserviamo di analizzare tutto questo interessante articolo con più calma, dopo aver dato ai nostri lettori questa breve anticipazione.



rubrica.lettere@repubblica.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT