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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Libero Rassegna Stampa
06.02.2025 La sinistra preferisce Hamas
Cronaca di Massimo Sanvito

Testata: Libero
Data: 06 febbraio 2025
Pagina: 10
Autore: Massimo Sanvito
Titolo: «La sinistra italiana strilla per la Palestina: «Vogliono trasformarla in un bordello Usa»»

Riprendiamo da LIBERO di oggi, 06/02/2025, a pag. 10, con il titolo "La sinistra italiana strilla per la Palestina: «Vogliono trasformarla in un bordello Usa»", la cronaca di Massimo Sanvito

Laura Boldrini (PD) accusa Trump di volere una "pulizia etnica" a Gaza. Ed è in compagnia di Zingaretti, di Provenzano e della Moretti. Di tutta la sinistra che si schiera con Hamas senza se e senza ma.

Impazzisce la sinistra. Schiuma rabbia. Strilla e picchia il pugni sul tavolo. È indigesta la «Riviera del Medio Oriente» che Donald Trump vorrebbe realizzare sull’attuale Striscia di Gaza. «Ha un potenziale incredibile e abbiamo un’opportunità per fare qualcosa di fenomenale», ha detto il presidente degli Stati Uniti, con al fianco il premier israeliano Benjamin Netanyahu. «La cosa più importante è che le persone le cui vite sono state completamente distrutte possano vivere in pace, in un contesto migliore, perché al momento stanno vivendo un inferno», ha aggiunto.
Ma non è bastato per fermare i piagnistei dei compagni.
Della serie: «Vogliono trasformare la Palestina in un bordello a stelle e strisce!».
Eccoli, in pompa magna. La prima a saltare sulla sedia è stata la deputata Pd Laura Boldrini: «Un progetto di vera e propria pulizia etnica, non c’è altro modo per definirlo, a cui i palestinesi si oppongono con tutte le loro forze. L’Europa cosa dice? Il ministro Tajani cosa dice? Non si può certo restare a guardare davanti alla cacciata di un popolo dalla propria terra e alla sua totale eliminazione». E via a ruota tutti gli altri. Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento Europeo, anche lei dem, ha spiegato che «l’idea di spostare milioni di cittadini palestinesi nei paesi limitrofi è un’idea criminale e rappresenta un regalo ad Hamas e alle organizzazioni terroristiche». Restando a Bruxelles e dintorni, il capodelegazione del Partito Democratico all’Europarlamento, Nicola Zingaretti, ha detto: «La folle proposta del Presidente Trump su Gaza, più che da uno statista, sembra fatta da un affarista. Non solo è un insulto alla pace e ai diritti del popolo palestinese, ma creando instabilità permanente fa male anche allo stesso popolo americano». La sua vice, Alessandra Moretti, invece ha parlato di «piano folle e criminale che va ad accrescere l’odio rafforzando gli estremismi e calpesta la dignità di un popolo martoriato, allontanando qualsiasi prospettiva di pace».
Dunque, Giuseppe Provenzano, responsabile esteri nella segreteria nazionale del Partito Democratico: «L’Italia e l’Europa respingano senza esitazioni e con fermezza il piano di Trump su Gaza, un disegno criminale che allontana qualsiasi prospettiva di pace calpestando i diritti del popolo palestinese».
Anche Cecilia Sala ha voluto dire la sua: «Trasferire 1,7 o 1,8 milioni di palestinesi si chiama pulizia etnica».

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