Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
I lettori ci scrivono, Deborah Fait risponde Lettere a Informazione Corretta
Testata: Informazione Corretta Data: 05 novembre 2024 Pagina: 1 Autore: Deborah Fait Titolo: «Il mondo vede e sa, però odia Israele»
Lettera: Il mondo vede e sa, però odia Israele
Cara Deborah,
il mondo tutto sa che i palestinesi vengono educati sina dalla più tenera età all'odio per Israele. Vede e sa che man mano crescendo gli stessi vengono addestrati ad uccidere ebrei, e nel modo più efferato possibile. Vede e sa che i giovani sono intruppati tra i militanti terroristi e rischiano la vita. Però, la cantilena dei prezzolati corrispondenti è che vengono uccisi "bambini" (anche se qualche innocente può essere coinvolto nei combattimenti, come scudo o no). Se continua questo andazzo, nella colpevole indifferenza del mondo, non c'è da meravigliarsi se i piccoli terroristi crescono e vanno a ingrossare le forze dell'asse del male. Se non si interrompe la malefica catena, il terrorismo non avrà mai fine. Se non si annichilisce il nemico una volta per tutte la malefica catena perdurerà. Forza Israele.
Shalom
Angelo Costanzo
Caro Angelo,
Il mondo sa, lei scrive, e lo confermo. Il mondo sa quello che fanno i palestinesi, come educano all’odio i loro figli, ed è proprio per questo motivo che risulta più colpevole. Il mondo sa eppure è noi che odia, lo sentiamo ogni giorno in Tv, lo leggiamo ogni giorno sui giornali e non riusciamo a capacitarcene. Lo so, dovremmo rassegnarci ma io non ne sono capace e tutto questo mi fa molto arrabbiare e soffrire per la delusione che provo.