Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
I lettori ci scrivono, Deborah Fait risponde Lettere a Informazione Corretta
Testata: Informazione Corretta Data: 27 ottobre 2024 Pagina: 1 Autore: Deborah Fait Titolo: «Sull'articolo di Fiamma Nirenstein»
1 Lettera: Sull'articolo di Fiamma Nirenstein
Cara Deborah,
Le partecipo una mia lettera testé inviata alla redazione de il Giornale, in merito all'articolo di Fiamma Nirenstein di oggi.
Un cordiale Shalom
Angelo Costanzo
Strepitoso articolo, quello di Fiamma Nirenstein di oggi. Ha giustamente denunciato la menzogna, l'ipocrisia e la viltà della sinistra, calcando la mano (ah, come sono felice) sull'obbrobrio di odiatori ebrei che -cosa inimmaginabile- vorrebbero vedere Israele distrutta, alla mercé delle orde islamiche, pur di dare soddisfazione al proprio ego comunista e lottacontinuista. E pur consapevoli di essere strumentalizzati dalla propaganda islamica, così efficace e capillare da pervertite il cuore e le menti di tanti giovani e meno giovani che riempiono le piazze al grido "Palestina libera, dal fiume al mare", fino alla follia di desiderare altri orrori pari al 7 ottobre.
Angelo Costanzo
Caro Angelo,
Bella la sua lettera al Giornale e bellissimo l’articolo di Fiamma Nirenstein pubblicato anche da Informazionecorretta. Ieri, sabato, le sinistre hanno manifestato per la pace a Roma. Devono però avere le idee un po’ confuse perché una parte del corteo sventolava le bandiere palestinesi e altri ne portavano una lunga molti metri. Non vedo come delle persone raziocinanti possano equiparare i palestinesi alla pace. Sarebbe come equiparare la mafia alle Dame di San Vincenzo. I palestinesi hanno sconvolto mezzo mondo con il terrorismo, hanno ammazzato in Italia, in Europa e negli Stati Uniti d’America. Un palestinese è stato persino l’assassino del senatore Robert Kennedy nel 1968. È strana l’ideologia della sinistra che ama le dittature, odia le democrazie e soprattutto preferisce chi esprime le proprie idee con il sangue (degli altri) e tentando di eliminare una nazione democratica come Israele. Fiamma Nirenstein lo esprime bene , come sempre, nel suo articolo di ieri. https://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=9&sez=120&id=96395
Un cordiale shalom
Deborah Fait