Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Testata: Il Foglio Data: 20 settembre 2024 Pagina: 3 Autore: Redazione de Il Foglio Titolo: «L’Anpi e Hezbollah»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 19/09/2024, a pag. 3, l'editoriale dal titolo: "L’Anpi e Hezbollah".
L'Anpi, dopo che il 25 aprile aveva trasformato le manifestazioni in una protesta pro-Palestina, adesso accusa Israele di "terrorismo" per l'esplosione dei cercapersone in Libano. Dunque, secondo i "partigiani" italiani, uccidere terroristi è terrorismo? E che c'entrano i terroristi islamici di Hezbollah con la nostra lotta partigiana?
Hezbollah, una milizia costruita dall’Iran per spolpare e conquistare il Libano dall’interno, fare la guerra a Israele ed esportare il khomeinismo in medio oriente, ha poco da spartire con i partigiani. Ma secondo l’Anpi, che non manca mai di stupirci, è “un esecrabile atto di terrorismo” l’esplosione dei cercapersone e dei walkie-talkie in Libano. Terrorismo di stato israeliano. Hezbollah ha lanciato migliaia di razzi in Israele dal pogrom di Hamas del 7 ottobre. Questi missili hanno distrutto case, costretto alla fuga 60 mila israeliani del nord e massacrato dodici bambini drusi (assieme ad altri trenta fra civili e militari israeliani). Ma questo strano “antifascista” occidentale incarnato dall’Anpi piange più per i testicoli di un terrorista che per le vite di bambini israeliani innocenti. Eppure sotto i doppi tripli quadrupli standard, ormai tutti prevedibili, c’è qualcos’altro. Qualcosa di peggiore. E’ la convinzione, palesemente malvagia, che tutto ciò che Israele fa sia un crimine di guerra. Se bombarda i quartieri di Gaza dove si nasconde Hamas è un “genocidio”. Se mette mini-bombe nei pantaloni dei terroristi, è “terrorismo”. L’elenco dei “crimini” di Israele si allunga ogni giorno. Anche quando Israele si è spinto oltre ogni limite per avvertire i cittadini di Gaza di lasciare i luoghi che aveva pianificato di bombardare, lanciando dal cielo decine di migliaia di volantini in lingua araba, anche quello è stato definito un crimine: “Sfollamento forzato”. Uccidi i civili palestinesi e sei un criminale; cerca di non uccidere i civili palestinesi e sei un criminale.
E ora per l’Anpi anche il meticoloso piazzamento di mini-bombe nei cercapersone di Hezbollah è terrorismo. Fondamentalmente, pensano che sia un crimine per Israele difendersi. E lo pensano perché pensano che l’esistenza stessa di Israele come stato ebraico libero e democratico sia un crimine. Il loro “antifascismo” vale meno di un cercapersone di Hezbollah.
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