Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Il Rapporto Human Rights Watch sul 7 ottobre: operazione tardiva e di facciata Commento di Gerald Steinberg
Testata: israele.net Data: 19 luglio 2024 Pagina: 1 Autore: Gerald Steinberg Titolo: «Rapporto Human Rights Watch: il 7 ottobre i terroristi hanno commesso crimini di guerra e contro l’umanità in modo sistematico, premeditato e deliberato»
Riprendiamo dal sito www.israele.net - diretto da Marco Paganoni - il commento di Gerald Steinberg dal titolo "Rapporto Human Rights Watch: il 7 ottobre i terroristi hanno commesso crimini di guerra e contro l’umanità in modo sistematico, premeditato e deliberato"
Gerald SteinbergHuman Rights Watch ha pubblicato il suo rapporto sul pogrom del 7 ottobre. Durissimo il commento di Gerald Steinberg, presidente di NGO Monitor (associazione che monitora l'attività delle Organizzazioni non governative). “Questo è un altro esempio lampante dell’equilibrismo di facciata e della cinica manipolazione politica di HRW. Nove mesi dopo che le brutali atrocità del 7 ottobre sono state diffuse in diretta sui social, nessuno aveva bisogno di un ‘rapporto’ da parte di un’organizzazione dedita a demonizzare Israele".
“Questo è un altro esempio lampante dell’equilibrismo di facciata e della cinica manipolazione politica di HRW – ha scritto Steinberg su X – Nove mesi dopo che le brutali atrocità del 7 ottobre sono state diffuse in diretta sui social, nessuno aveva bisogno di un ‘rapporto’ da parte di un’organizzazione dedita a demonizzare Israele con le calunnie del sangue, del genocidio, dell’apartheid, della carestia intenzionale e di crimini di guerra”.
Steinberg accusa HRW di sfruttare le tragedie del 7 ottobre e il trattamento degli ostaggi “per ottenere punti a buon mercato”. “Come NGO Monitor documenta da oltre 25 anni – spiega Steinberg – la strategia sistematica di HRW è quella di utilizzare uscite estemporanee come questa per spacciare una sua presunta ‘neutralità’ e ‘competenza’ ai donatori, ai membri del suo Board e a giornalisti ingenui”.
Steinberg ricorda che Danielle Haas, redattrice senior presso HRW per 13 anni, di recente si è dimessa accusando pubblicamente la ong di pregiudizio antisemita a cominciare dalla mancata condanna dopo il 7 ottobre, con HRW che evocava il “contesto dell’apartheid e dell’occupazione” quando era ancora fresco il sangue sui muri delle camere da letto e “facendo a pezzi – disse Danielle Haas – la professionalità e i principi di accuratezza e correttezza, e abdicando al dovere di difendere i diritti umani di tutti”.
Una fonte a conoscenza dell’attività di HRW ha detto al Jerusalem Post che, nelle settimane immediatamente successive al massacro del 7 ottobre, la ong cercò di inviare una delegazione d’alto livello nelle comunità di confine di Gaza nel tentativo di confutare le accuse israeliane di violenze sessuali e altri crimini perpetrati i 7 ottobre dai terroristi di Hamas. La fonte ha aggiunto che l’organizzazione mirava anche a smentire le accuse di uccisioni di bambini nel kibbutz Kfar Aza e le tante altre notizie che arrivavano da Israele man mano che emergevano maggiori informazioni sugli eventi di quella giornata.
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