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Rassegna Stampa
13.08.2003 Un consigliere di Sharon risponde alle domande de L'Unità
ne riportiamo alcune dichiarazioni

Testata:
Autore: Umberto De Giovannangeli
Titolo: «Tornano i kamikaze, due attentati in Israele»
Il giornalista registra gli ennesimi due attentati sanguinosi perpetrati dai terroristi palestinesi ai danni di inermi civili israeliani. Il doloroso avvenimento dimostra la fragilità della cosiddetta "hudna" e lo scarso impegno dell’Anp nel processo di disarmo delle fazioni terroristiche.
De Giovannangeli intervista Ranaan Gissin, consigliere di Sharon: riportiamo i passi più significativi delle dichiarazioni di Gissin:

Gli attentati di Tel Aviv e Ariel dimostrano drammaticamente ciò che da tempo denunciamo: la cosiddetta hudna è servita ai gruppi terroristici per riarmarsi , riorganizzare le fila per poi tornare a colpire con le loro azioni criminali dei civili inermi.

Il periodo di relativa calma a cui si riferisce non è mai esistito
ovviamente il nostro giornalista ricordava a Gissin come le principali fazioni terroristiche si fossero impegnate in una tregua
I nostri soldati, su indicazione dei servizi di sicurezza, hanno sventato decine di attentati suicidi e arrestato terroristi pronti ad entrare in azione.

Le parole di condanna non servono a niente

De Giovannangeli ricorda a Gissin che Abu Mazen ha immediatamente condannato i due attentati
esse non ridanno la vita alle vittime innocenti di un terrorismo disumano. All’Anp avevamo chiesto una sola cosa: agire con decisione per smantellare le reti terroristiche . Purtroppo dobbiamo constatare che nulla di sostanziale è stato fatto in questo senso.

Infine il giornalista si informa sul famigerato muro:


La barriera difensiva che intendiamo realizzare è l’effetto delle azioni terroristiche e non certo la causa. Non abbiamo alcuna intenzione di precostituire nuovi confini o annetterci terre contese. Questa barriera ha una sola ragione: rafforzare la sicurezza di Israele.
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