Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Riferire senza controllare è sinonimo di disinformazione
Testata: Autore: la redazione Titolo: «Mo: premier palestinese Abu Mazen condanna attentati»
Fra i media italiani, l'Unità in testa: http://www.unita.it/index.asp?SEZIONE_COD=HP&TOPIC_TIPO=&TOPIC_ID=27999 riferisce senza controllare:
La dirigenza palestinese ha duramente condannato i due attentati che hanno provocato quattro morti, compresi i due kamikaze, e una decina di feriti...
Anche l'Ansa è caduta nella stessa "malinformazione": http://www.ansa.it/rubriche/mondo/2003-08-12_2984628.html
Le affermazioni della dirigenza palestinese vengono riferite sempre acriticamente, senza verificare i loro siti in inglese e tanto meno le loro affermazioni in arabo. Infatti, bastava visitare il sito ufficiale della "dirigenza palestinese":
per verificare che la condanna (soft) degli attentati serva solo da appiglio per un attacco durissimo ad Israele. Ma la cosa più grave è che la dirigenza palestinese, "condannando" il governo d'Israele per l'attentato al centro commerciale di Rosh Ha-Ayin, conclude con queste parole: "Rosh Ha-Ayin è una citta costruita sulle rovine della città palestinese "Ras Al-a’ain", distrutta dalle forze di "occupazione" israeliane nel 1948" (!). Invece, consultando le loro pubblicazioni, in particolare in un libro intitolato "All that remains" -Tutto quello che e' rimasto-, pubblicato dall'"Istituto per gli studi palestinesi" fondato dalla dirigenza palestinese; lo storico palestinese Walid Khalidi, a pagina 251, scrive: "Il villaggio di Ras Al Ayin e' stato abbandonato dai suoi abitanti arabi all'inizio del ventesimo secolo". Quindi, non c'è stata nessuna popolazione araba depredata a Rosh Ha Ayin, ma una popolazione di ebrei yemeniti, cacciati dal loro paese, che nel 1949 furono sistemati in un campo profughi provvisorio, che fu prima una base militare inglese, e poi venne trasformato nella citta' di Rosh- Ha Ayin.
Ma questa è storia vera, fatti veri, e questi, anche se conosciuti dai corrispondenti dell'Ansa e dell'Unita' in Israele, non contano, perchè si riferisce solo quello che puo' "contribuire" alla campagna di demonizzazione di Israele. Invitiamo i lettori di informazionecorretta.com ad inviare il proprio parere alla redazione de L'Unità e dell'Ansa. Cliccando sui links sottostanti si apriranno delle e-mails già pronte per essere compilate e spedite.