Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Il "vizietto" di Repubblica lo scopre l'ambasciatore d'Israele
Testata: Panorama Data: 11 luglio 2003 Pagina: 30 Autore: Ehud Gol Titolo: «Il clandestino e il palestinese»
Non lo diciamo solo noi. Repubblica, il quotidiano di proprietà dell'Ing.Carlo de Benedetti, ne combina un'altra delle sue. Questa volta lo coglie in fallo Ehud Gol, ambasciatore d'Israele a Roma,che conoscendo i suoi polli, manda la smentita a Panorama e non a Repubblica. Si sa, questo quotidiano non pubblica mai lettere di rettifica o smentita. Meno che mai di critica. E' la democrazia della sinistra , bellezza. Caro direttore, mi piace leggere i giornali italiani non solo per migliorare la mia conoscenza della lingua ma anche per comprendere e saggiare gli umore del Paese, compito importante per un ambasciatore. Nelle mie letture degli ultimi giorni sono rimasto colpito da un singolare fenomeno. Sulla Stampa del 28 giugno, a pagina 6, appare la foto di un ragazzo bruno che guarda mestamente l'obiettivo attraverso il filo spinato. La didascalia spiega che si tratta di un "clandestino in un campo profughi a Lampedusa". Qualche giorno dopo, il 1° luglio, a pagina 9 della Repubblica, ho ritrovato la medesima foto. Solo che stavolta il clandestino di Lampedusa, come per magia, si era trasformato in un rifiugiato di "campo profughi palestinese". Con una piccola ricerca sono venuto a sapere che la foto è stata scattata da una grande agenzia che l'ha venduta sia alla Stampa sia alla Repubblica con le opportune spiegazioni. Mentre La Stampa ha usato l'immagine nel giusto contesto, la Repubblica ne ha trasformato il contenuto e l'ha caricata di una connnotazione politica negativa nei confronti di Israele. Non me ne voglia il direttore della Repubblica, che non reputo certo consapevole e responsabile della decisione di pubblicare la foto del clandestino sotto mentite spoglie, ma mi domando quante volte in passato i media internazionali abbiano deviato i lettori con mezze verità, insinuazioni e persino menzogne. Mi domando perchè questo accada con tanta frequenza quando si tratta di Israele, come se il mio paese non abbia diritto a essere esposto allo sguardo dell'opinione pubblica con onestà e verità e possa invece essere trattato da paria da un certo giornalismo. Invitiamo i lettori di informazionecorretta.com ad inviare la propria opinione alla redazione di Panorama. Cliccando sul link sottostante si aprirà una e-mail già pronta per essere compilata e spedita.