Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Testata: israele.net Data: 05 febbraio 2024 Pagina: 1 Autore: Marco Paganoni Titolo: «Un bel regalo a Hamas»
Riprendiamo dal sito www.israele.net - diretto da Marco Paganoni - un suo articolo del 03/02/24, dal titolo "Un bel regalo a Hamas".
Marco PaganoniYahya Sinwar sentitamente ringrazia, in attesa di quando non potrà più dire grazie
Che sciocchi, come abbiamo fatto a non pensarci prima?
Per porre fine al conflitto in corso e alle sue tragiche conseguenze basta imporre a Israele un cessate il fuoco immediato – togliendogli ogni sostegno politico, diplomatico e militare – e chiedere cortesemente a Hamas, Jihad Islamica e altri stupratori e tagliagole assortiti di rilasciare gli ostaggi e accettare “una pace duratura” che contempli “uno stato palestinese sicuro” accanto a Israele e la garanzia che “non abbia più a ripetersi un attacco come quello del 7 ottobre”.
Insomma, bastava dirlo.
Ma ora che la formula geniale è stata messa nero su bianco da 800 impavidi – ancorché anonimi – funzionari di Stati Uniti e Unione Europea nella loro indignata “Dichiarazione di funzionari pubblici transatlantici su Gaza”, par già di vederli i caporioni di Hamas che si agitano in penosissima difficoltà: “Oddio, ora che ce l’hanno chiesto (di rilasciare gli ostaggi, fare la pace con Israele e non perpetrare altri 7 ottobre) come facciamo a dir di no?”.
Forse, letta la sagace missiva, in queste ore sono anche in preda a una profonda crisi di coscienza da far impallidire la conversione dell’Innominato.
O forse, invece, ringraziano il cielo per questo insperato regalo: centinaia di funzionari in servizio attivo presso i principali stati dell’Occidente che si fanno zelanti portavoce esattamente di ciò che da mesi chiedono (e pretendono, coi più vili ricatti) proprio Hamas e compari jihadisti. Quando si dice l’eterogenesi dei fini.
E Yahya Sinwar sentitamente ringrazia. (Da: israele.net, 3.2.24)
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