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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Il Sole 24 Ore Rassegna Stampa
29.06.2003 Aiuti alla Palestina
77 milioni di euro. Bene. Ma cecità assoluta verso Israele

Testata: Il Sole 24 Ore
Data: 29 giugno 2003
Pagina: 6
Autore: un giornalista
Titolo: «L'Italia vara gli aiuti»
un redazionale sul Sole 24 Ore:
Il Ministero degli Esteri ha varato tre programmi in favore delle amministrazioni locali palestinesi per un valore di 77 milioni di euro. Nel quadro dell'iniziativa lanciata dal Governo per la ricostruzione socio-economica della Palestina.
I programmi sono tre. Il primo riguarda lo sviluppo del settore economico privato e la fornitura di beni e servizi alle piccole e medie imprese palestinesi (27 milioni di euro). Il secondo la creazione e lo sviluppo nella striscia di Gaza e in Cisgiordania di distretti industriali ispirati al modello italiano (25 milioni di euro). Il terzo sostiene il processo di democratizzazione delle istituzioni e delle amministrazioni locali palestinesi, attraverso la formazione sul posto e in Italia dei nuovi quadri dirigenti (25 milioni di euro).
Queste iniziative di cooperazione, denominate "Le ali della colomba", sono frutto di una riflessione avviata con i consigli e le giunte regionali e delle province autonome per predisporre un programma di lavoro comune a favore della Palestina.
Questa è sicuramente una buona cosa, ma di Israele nemmeno una parola. Perchè nessun aiuto, nemmeno umanitario? E le famiglie dei caduti del terrorismo? E i sopravvissuti? Completamente dimenticati dalle regioni e dalle province italiane? Queste iniziative favoriscono i palestinesi, ed è un bene, ma dimostrano anche che l'attenzione verso i lutti causati dal terrorismo agli israeliani è a livello zero.
Invitiamo i lettori di informazionecorretta.com ad inviare il proprio parere alla redazione del Sole 24 Ore. Cliccando sul link sottostante si aprirà una e-mail già pronta per essere compilata e spedita.



letterealsole@ilsole24ore.com

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