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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Famiglia Cristiana Rassegna Stampa
22.06.2003 Una linea rigorosamente filopalestinese
l'ultimo attentato a Gerusalemme finito nel dimenticatoio

Testata: Famiglia Cristiana
Data: 22 giugno 2003
Pagina: 24
Autore: Guglielmo Sasinini
Titolo: «Sangue sulla pace»
Ancora una volta Famiglia Cristiana ci propina un parallelo inammissibile.


Gli attentati dei terroristi palestinesi e le ritorsioni israeliane sembrano affondare il piano americano.


Le "ritorsioni" israeliane non ci sarebbero se i kamikaze non si facessero esplodere per le strade di Gerusalemme e se i capi terroristi fossero arrestati dalle forze di sicurezza palestinesi e tenuti in carcere.
L’articolo prosegue con alcune considerazioni personali del giornalista sulle capacità di Abu Mazen di fermare i terroristi, sull’incapacità di Arafat di fermare gli uomini dello sceicco Yassin affermando fra l’altro che:

L’ala militare del fronte palestinese, la cui punta di lancia è costituita da Hamas e dalle Brigate Ezzedine Al Kassam, lancia segnali di disponibilità alla tregua.


Leggiamo invece cosa affermava il quotidiano de La Stampa di sabato 21 giugno:un leader politico diHamas, Mahmud al-Zahar è apparso in Tv per ribadire che gli uomini di Ezzedine al-Qassam non accetteranno mai di spezzare le proprie spade.
Se questa è disponibilità alla tregua…
Un altro elemento sul quale occorre riflettere al termine della lettura dell’articolo è che del terribile attentato che mercoledì 11 giugno ha fatto strage di 16 israeliani ed ha provocato più di 120 feriti non è riportata alcuna notizia se non un vago accenno al fatto che "la spirale di attentati e rappresaglie non si arresta".

Nessuna fotografia dell’autobus sul quale il kamikaze si è fatto esplodere e neppure dei feriti.
Ad illustrare l’articolo campeggia invece una immagine di tre morti arabi avvolti nelle loro vesti con un altro arabo che cerca di sistemare al meglio i corpi con la didascalia che recita: "I palestinesi uccisi a Gaza il 12 giugno"
Una domanda che si potrebbe rivolgere alla redazione di Famiglia Cristiana è la seguente: Ma per quale motivo è sempre la sofferenza dei palestinesi a costituire il tema dominante delle immagini che vengono pubblicate sul settimanale cattolico?
Il rigore giornalistico e l’obiettività dell’informazione hanno così poca rilevanza da essere subordinati alla volontà di seguire sempre e comunque una linea filopalestinese?

Invitiamo i lettori di informazionecorretta.com ad inviare la propria opinione alla redazione di Famiglia Cristiana. Cliccando sul link sottostante si aprirà una e-mail già pronta per essere compilata e spedita.



direzionefc@stpauls.it

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