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Rassegna Stampa
09.06.2003 Il cinismo di De Giovannangeli
Un titolo sbagliato e un testo che confonde il lettore

Testata:
Autore: Umberto De Giovannaneli
Titolo: «Israele, domenica di sangue contro la pace»
«Terrorismo palestinese, Domenica di sangue contro la pace», ci sembra un titolo più corretto.

La notizia che un commando di terroristi palestinesi abbia deliberatamente attaccato un posto di blocco israeliano, facendo numerose vittime e il messaggio di rivendicazione delle massime organizzazioni terroristiche che, secondo le loro stesse dichiarazioni, hanno messo in atto il gesto come monito contro la Road Map... ebbene tutto questo imbarazza il nostro giornalista.

Il quale prima cerca di confondere le idee con un titolo assai opinabile

Poi si precipita a raccontare che i morti si contano anche tra le file palestinesi e che questo non va dimenticato (sia mai!)





Una lunga scia di sangue si dipana da Gaza alla Cisgiordania. A Hebron due palestinesi armati vengono abbattuti dal fuoco dei soldati israeliani dopo che il commando terrorista aveva ferito mortalmente un agente israeliano vicino alla Tomba dei Patriarchi.



Una lunga scia di sangue lega saldamente tutte le organizzazioni terroristiche palestinesi nel loro rifiuto senza possibilità di appello alla pacifica convivenza con gli israeliani. Ne è la prova che mentre il nostro Sharon boia inizia, tra i fischi dei suoi stessi compagni di partito, a smantellare i primi "insediamenti", i terroristi palestinesi continuano invece a sferrare i loro sanguinosi attacchi.

Non solo i soldati israeliani attaccati ed uccisi.

"Due Palestinesi" feriscono mortalmente un "agente israeliano" (le prime vittime dunque sono connotate con una segnalazione umana, l’altra vittima invece è solo "un agente", quasi che in questa parola risiedesse la giustificazione del suo assassinio) e , nonostante quello che dice De Giovannangeli, ci pare abbastanza normale che le autorità israeliane si siano difese da coloro che, è ovvio, avrebbero ben voluto mietere più di una vittima israeliana.



Tutto come sempre, dunque.

Il sangue israeliano non è sangue "umano".

E’ solo "israeliano"





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