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Rassegna Stampa
29.05.2003 La tecnica dell' "aggiunta"
Non c'è ? poco male, lo "aggiunge" De Giovannangeli

Testata:
Autore: Umberto De Giovannangeli
Titolo: «Bush, il Medio Oriente vale più del G8»
Il giornalista riporta la notizia che il Presidente degli Stati Uniti George Bush lascerà in anticipo il vertice dei Grandi senza attenderne le conclusioni, essendo impegnato sul fronte mediorientale.

De Giovannangeli ricorda poi l’imminente secondo incontro Sharon-Abu Mazen e nell’illustrare sommariamente le posizioni di entrambi, inaugura un nuovo metodo per la distorsione delle notizie in chiave pro-palestinese.

Potremmo definirla la tecnica de "l’aggiunta", infatti il giornalista aggiunge qua e là alcune parole che integrano arbitrariamente le dichiarazioni riportate


Sharon, secondo quanto anticipato dal quotidiano israeliano "Maariv", avrebbe già raggiunto «un’intesa tacita con Bush in base alla quale, finchè non verrà raggiunta la fase dei negoziati per un accordo permanente, a Israele non verrà chiesto di rimuovere alcun insediamento» nei Territori palestinesi.


Il giornalista aggiunge arbitrariamente "nei territori palestinesi" dando un significato distorto della dichiarazione. Ricordiamo però che secondo ogni norma di legalità internazionale non esistono territori palestinesi nè arabi, semmai esistono territori contesi tra israeliani e palestinesi.




Una tregua indispensabile, spiega Abu Mazen, poiché nella repressione di attentati e violenze che Israele pretende dal suo nuovo governo «è impossibile ottenere un successo al cento per cento in un breve periodo» dato che i servizi di sicurezza palestinesi «sono stati totalmente distrutti in Cisgiordania e demoliti al 70% a Gaza» nelle ripetute incursioni israeliane.


Il giornalista aggiunge "nelle ripetute incursioni israeliane" avvallando l’assurda ipotesi che le missioni dell’esercito israeliano abbiano come obiettivo dei non ben definiti "servizi di sicurezza" ( servizi che proteggono chi? I civili palestinesi o i terroristi?), mentre invece è ben noto che gli scopi dell’esercito sono unicamente quelli di arrestare pericolosi terroristi ed individuare depositi illegali di armi ed esplosivo.

Del resto non ci dobbiamo stupire dal momento che il giornalista continua a non considerare gli uomini di Hamas dei "terroristi" ma dei "miliziani integralisti"


La tregua temporanea negli attacchi anti-israeliani dei miliziani integralisti



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