Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Protestare contro il governo e difendere il proprio Paese 31/08/2023
Gentile Deborah: le manifestazioni contro le iniziative riformiste di questo governo, sono un esempio di comportamento civile; e per noi europei una lezione di democrazia dopo aver visto quello che avvenuto in Francia. Quello che le volevo chiedere è... vero che non ci sono stati scioperi, ma le proteste che hanno riguardato anche i Riservisti, non potrebbe essere un problema per Israele, in termini di sicurezza? Un abbraccio...
Angelo Di Palma
Gentile Angelo,
Non credo che le protesta che ha coinvolto alcuni riservisti possa costituire un problema per Israele. Il motivo è semplice, quando la patria è in pericolo si dimenticano le diatribe interne e si va a combattere. È sempre successo così anche in caso di problemi più gravi. Niente e nessuno potrà impedire ai soldati di difendere il paese nel caso scoppiasse un guerra, perciò io sono ottimista. I nostri soldati non abbandoneranno mai Israele in balia del nemico. Un cordiale shalom