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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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ANSA Rassegna Stampa
21.07.2023 "Israele sull'orlo di una guerra civile"
L'opinione di Nadav Argaman, ex capo dello Shin Bet

Testata: ANSA
Data: 21 luglio 2023
Pagina: 1
Autore: Ansa
Titolo: «Ex capo servizi sicurezza Israele, 'temo una guerra civile'»
Riprendiamo oggi, 21/07/2023, da ANSA la notizia "Ex capo servizi sicurezza Israele, 'temo una guerra civile' ".

Nadav Argaman enters office as new Shin Bet boss | The Times of Israel
Nadav Argaman

Israele, 100mila a Tel Aviv contro il governo Netanyahu - Medio Oriente -  ANSA

TEL AVIV - L'ex capo dello Shin Bet (sicurezza interna, ndr) Nadav Argaman ha detto oggi alla radio militare di temere che Israele sia "sull'orlo di una guerra civile", come conseguenza della riforma intrapresa dal governo Netanyahu, che erode le prerogative del potere giudiziario. Netanyahu, secondo Argaman, "deve fermarsi e presto. E' stato eletto democraticamente, ma non per distruggere la democrazia israeliana". Riferendosi alla prossima approvazione alla Knesset della cosiddetta legge per "la limitazione della clausola di ragionevolezza" (che ridurrà le possibilità di intervento dei giudici riguardo a provvedimenti e nomine dell'esecutivo) Argaman ha detto: "Temo che all'indomani saremo in uno Stato diverso. Temo molto per l'indipendenza dei guardiani delle istituzioni, temo per lo Stato d'Israele". Argaman ha espresso comprensione per le centinaia di riservisti che hanno annunciato che nelle nuove circostanze non intendono più offrirsi volontari nelle proprie unità. A suo parere è adesso "dovere" del capo di stato maggiore generale Herzi ha-Levi e del capo dello Shin Bet Ronen Bar di "andare da Netanyahu e descrivergli le ripercussioni fatali di quella legislazione". "Devono dirgli di fermarsi", ha concluso.

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