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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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L'Opinione Rassegna Stampa
08.04.2003 No global, interlocutori privilegiati del terrorismo
Indymedia Italia manda in rete richieste di finanziamento per le organizzazioni terroristiche palestinesi

Testata: L'Opinione
Data: 08 aprile 2003
Pagina: 2
Autore: Dimitri Buffa
Titolo: «I no global su Indymedia raccolgono i fondi da Jenin per i terroristi islamici»
Riportiamo un articolo di Dimitri Buffa pubblicato su L'Opinione martedì 8 aprile 2003.
Legami tra le Br e gli estremisti islamici? I dubbi ormai sono pochi.
D'altronde anche l'area contigua al terrorismo, quella dei centri sociali
duri e puri o dei compagni che vanno in Palestina a fare casino, tanto per
fare un esempio che parla chiaro, non esita a mandare in rete tramite la
mailing list di Indymedia Italia, vere e proprie richieste di finanziamento
per le organizzazioni terroriste. Magari spacciando la raccolta come fondo
per la ricostruzione di Jenin, il famigerato campo profughi da cui partivano
tutti i terroristi suicidi verso Israele.
I no global italiani di certo non si vergognano di firmate la lettera con la
seguente formuletta: " Combatti il sionismo, odia Israele, Stefania".
Ed ecco parte del delirante testo della lettera:"..vi scrivo da un computer
center a Jenin city: al campo non c'è ancora
corrente elettrica e quasi non c'e' più acqua....(....)"
E ancora: " L'U.N.R.W.A. (...) può contribuire solo per il 10% alla
ricostruzione. Tenete conto che stiamo parlando di persone rimaste
assolutamente senza niente."
Ed ecco la richiesta di fondi:" esiste altresì nel campo un comitato
autogestito di cui fanno parte persone delle quattro organizzazioni
principali: hamas, Jihad islamica, Fronte popolare per la liberazione della
Palestina, Fatah che si occupa della gestione degli aiuti provenienti dalla
solidarietà internazionale. Morale: servono soldi, anche tanti.
Ho parlato con i compagni: hanno un conto presso la Cairo Amman
Bank,Jenin, West Bank, Palestine n.263891 intestato a Mohayed Ibrahim Ayed
Anir..."
A chi tra i magistrati italiani volesse indagare, forniamo altri due indizi:
la lettera è del maggio 2002, subito dopo l'incursione israeliana e la
battaglia di Jenin; l'Unrwa contribuisce al 100% con ampie cifre ogni anno a
improbabili ricostruzioni di questi campi. Fate un po' voi.

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