Kiryat Arba come Nablus secondo l'Unità Umberto De Giovannangeli mette in relazione il fondamentalismo islamico con la lotta israeliana per la propria sopravvivenza.
Testata: Autore: Umberto De Giovannangeli Titolo: «Kiryat Arba, roccaforte del fondamentalismo ebraico»
Dopo l'intervista di ieri ad Amram Mitzna, il candidato dei laburisti per il quale molti intellettuali di sinistra hanno "invitato" a votare gli elettori israeliani, un 'intervista nella quale il leader di sinistra, con domande opportunamente orientate , viene ritratto come l'unico leader pacifista, la "colomba" che si oppone al "falco" Sharon e alla sua politica di "repressione", oggi l'Unità rivolge la sua attenzione al fondamentalismo ebraico.
Kiryat Arba come Nablus, Kiryat Arba come Khan Yunis, Kiryat Araba "roccaforte" del fondamentalismo ebraico; come Khan Yunis lo è di Hamas, una fra le più pericolose formazioni terroristiche palestinesi. Dell'articolo di Umberto De Giovannageli riportiamo un breve stralcio che riassume molto bene il pensiero del giornalista. Devi venire a Kiryat Arba, dopo aver superato una decina di posti di blocco che spezzano la strada da Gerusalemme a Hebron, se vuoi fare i conti con un altro fondamentalismo, certo meno dirompente di quello islamico ma non per questo da sottovalutare.
Da Kiryat Arba nessun kamikaze è mai uscito con una cintura di esplosivo per fare a brandelli civili inermi palestinesi!! Il fondamentalismo dei coloni di Kiryat Arba è militante, aggressivo, con solidi legami politici, ed usa per diffondere i suoi messaggi gli strumenti della modernità: la radio - Canale 7, l'emittente del movimento degli insediamenti - siti Internet, spazi pubblicitari comprati sui maggiori quotidiani israeliani grazie ai cospicui finanziamenti che gli "oltranzisti della Torah" ricevono dalla componente ultraortodossa della comunità ebraica americana.
Una freccia avvelenata all'America è quasi d'obbligo! Non si sono mai visti però video di "fondamentalisti ebrei" inneggianti al martirio o bimbi con la kippà in testa vestiti da kamikaze e neppure madri ebree orgogliose dei loro figli trasformati in feroci assassini; i finanziamenti americani non sono mai stati devoluti per "premiare" le famiglie di coloro che fanno a pezzi dei civili inermi a differenza di Saddam Hussein che elogia pubblicamente i kamikaze ed elargisce 25.000 dollari alla famiglia di ogni terrorista.
Una stampa obiettiva non può mettere in relazione due fondamentalismi così diversi: quello islamico mira all'annientamento di un popolo, quello ebraico lotta duramente per la sua sopravvivenza, sottoposto ad agguati terroristici che non risparmiamo neppure i bambini. Invitiamo i lettori di informazionecorretta.com ad inviare la propria opinione alla redazione dell'Unità. Cliccando sul link sottostante si aprirà una e-mail già pronta per essere compilata e spedita.