Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Alla faccia dei numeri Ma coi numeri é meglio non scherzare.ma Tramballi forse non sa contare...
Testata: Il Sole 24 Ore Data: 09 gennaio 2003 Pagina: 9 Autore: Ugo Tramballi Titolo: «L'acqua che incendia il Medio Oriente»
Ugo Tramballi pubblica un articolo sulla fonte del Wazzani, una fonte relativamente piccola che è però al centro di una disputa tra libanesi e israeliani. Il giornalista però commette alcuni errori. Tramballi scrive: Una pozza d'acqua che gli operai dell'equivalente libanese dell'Enel, attraversano tirandosi i pantaloni fino alle ginocchia; un ruscello che l'alimenta a monte raccogliendo le scarse pioggie locali; e ne esce verso valle in un altro ruscello, gorgogliando più come una fontanella che come una cascata. La fonte del Wazzani è tutta qua. E' per questo, per una pozza che non spegnerebbe l'incendio di un paio di cespugli, che stava per scoppiare la guerra dell'acqua tra Libano e Israele? Da quanto scrive Tramballi si tratta di una pozza d'acqua o quasi. Invece la piccola fontanella che secondo Tramballi non spegnerebbe neanche un cespuglio coi suoi 10.000 mc all'anno porta in realtà in media 27400 mc al giorno e cioè 1141 mc all'ora.
Secondo la Fao ogni anno Israele risucchia 138 milioni di metri cubi d'acqua da questo sistema idrico minimo ma essenziale per la regione. Rispetto al consumo indicato da Tramballi essere quello di Israele, questa piccola fontanella ha una portata pari al 7,2%. Il che é come dire che Israele si disseta con meno di 14 fontanelle come quella in questione (il calcolo é 100:7,2=13,8).Dal che deduciamo che Tramballi ha poca dimestichezza con i numeri e le statistiche, se esprime le valutazioni suesposte.Non sarà lo stesso per le analisi filopalestinesi che lo contraddistinguono ?
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