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Rassegna Stampa
15.04.2002 I PROGETTI "DI PACE" DI HAMAS
I PROGETTI "DI PACE" DI HAMAS

Testata:
Autore: un giornalista
Titolo: «Hamas non fermerà i kamikaze»
un' evidente conferma dell'odio che i palestinesi nutrono verso gli ebrei, per nulla scalfito dal comunicato di Arafat.

Esaminiamo alcuni punti per verificare se, e in quale misura, il giornalista abbia ritenuto opportuno replicare alle durissime parole del suo interlocutore.
Il giornalista rileva che Arafat ha condannato gli attacchi suicidi contro i civili israeliani.
Ecco la risposta di Al- Zahar: "Sappiamo bene le pressioni esercitate sul presidente Arafat, tenuto prigioniero a Ramallah dagli israeliani, e mai come in questo momento riteniamo fondamentale l'unità di tutte le forze di resistenza palestinesi attorno alla sua ledership"
Se le stesse forze palestinesi non credono alle parole di Arafat (perché lo ritengono sotto pressione) come può il governo israeliano fidarsi delle sue affermazioni?
Il giornalista preferisce non commentare.
Prosegue invece chiedendo se gli attacchi proseguiranno.
Le parole del leader di Hamas sono agghiaccianti: "Le operazioni di martirio andranno avanti perché sono una necessità legittima per infliggere alle forze di occupazione duri colpi per i loro crimini." Dunque gli israeliani sanno che dovranno ancora morire.
"Quelli che voi chiamate terroristi sono considerati degli eroi. Voi parlate dei martiri come degli spregevoli assassini, come dei fanatici terroristi???.Cosa è se non terrorismo di Stato la deportazione di migliaia di palestinesi, le torture. Eppure nessuna sanzione è mai stata presa contro Israele."
Quale altro nome si può riservare a kamikaze che scelgono di portare la morte in un mercato e - questo il giornalista evita di scriverlo ? in un'ora, il tardo pomeriggio, frequentata esclusivamente da israeliani e arabi poveri che attendono la fine delle compere per potersi procurare cibo a prezzi molto bassi?
Innanzitutto è Israele che rischia sanzioni economiche (del tutto ingiustificate), invece, se si eccettua l'Olanda che ha interrotto i rapporti con l'ANP, gli altri paesi europei continuano regolarmente ad inviare finanziamenti ai palestinesi, benché sia stato dimostrato che vengono utilizzati per stampare libri scolastici che incitano all'odio antisraeliano.
Il giornalista preferisce non "avventurarsi" in simili riflessioni. Esplicita e chiara è la conclusione del leader di Hamas, una conclusione che dovrebbe far riflettere per il messaggio di odio che lancia verso Israele:
"Israele pagherà a caro prezzo i suoi assassini, il suo terrorismo. Nessuna Muraglia proteggerà mai lo Stato ebraico??..Non sarà Powell a fermare l'Intifada.
L'intervista si chiude con queste parole, senza alcun commento del giornalista.


Invitiamo i lettori di informazionecorretta.com a scrivere alla Direzione de l'Unità: esprimendo le loro opinioni in merito a questa intervista. Cliccando sul link sottostante si aprirà una mail pronta per essere compilata e spedita.


lettere@unita.it

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