Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Negare i crimini di Putin: il vizio di estremisti e complottisti Commento di Daniele Zaccaria
Testata: Il Dubbio Data: 05 aprile 2022 Pagina: 2 Autore: Daniele Zaccaria Titolo: «Dall'Anpi a Freccero, se il negazionismo è la nemesi politica della sinistra italiana»
Riprendiamo dal DUBBIO di oggi, 05/04/2022, a pag. 2, il commento di Daniele Zaccaria dal titolo "Dall'Anpi a Freccero, se il negazionismo è la nemesi politica della sinistra italiana".
Gianfranco Pagliarulo, presidente Anpi
La realtà gli scorre sotto il naso, livida e feroce, ma non riescono mai a vederla, lo sguardo è sempre rivolto altrove, alla "complessità", alla geopolitica, allo stucchevole retropensiero del cui prodest. Il complottismo eterno per cui l'11 settembre nelle due torri «non c'erano ebrei», e il genocidio di Srebrenica è una montatura, e i siriani gasati da Assad non sono mai esistiti,e così via. Allo stesso modo la mattanza di Bucha, le fosse comuni, i civili ucraini incappucciati e giustiziati con un colpo alla nuca, le stanze delle torture improvvisate dalle truppe russe, diventano «uno show hollywoodiano», i cadaveri sul ciglio delle strade dei «figuranti» addestrati dalla premiata ditta Washington-Kiev per spingere l'opinione pubblica occidentale verso la guerra. Zelensky, poi, non era un attore? E non importa che ci siano decine di testimonianze oculari, i reporter indipendenti, i cineoperatori, i fotografi, le immagini satellitari con i corpi ammucchiati nelle fosse a documentare le stragi e la loro paternità. Ci vuole «cautela», dicono costoro. Mai vista però una simile cautela nel denunciare un'incursione israeliana nei Territori palestinesi o un bombardamento della Turchia di Erdogan su un villaggio del Kurdistan.
Una fossa comune a Bucha
Che il negazionismo sul conflitto ucraino venga sostenuto dall'ufficio propaganda del Cremlino in fondo rientra nella logica dell'informazione di guerra e può scandalizzare fino a un certo punto. Da diverse ore le celebii factory digitali di Mosca fanno circolare in rete le fake news più disparate sulla strage di Bucha (i cadaveri che muovono le braccia, i russi che erano partiti da tre giorni, gli ucraini che hanno ucciso i loro stessi compatrioti, etc...), poi tutte smontate da accurati fact checking. Che invece il negazionismo venga alimentato senza lo straccio di una prova da intellettuali e personaggi pubblici dal tinello di casa o dagli studi televisivi come ha fatto per esempio l'ex direttore di Raie Carlo Freccero, fa capire quanto il cinismo e la stupidità siano il rovescio della stessa medaglia. Anche ignorarli è troppo direbbe il poeta. Esiste, poi, una posizione ancora più ipocrita e spregevole del complottismo assoluto e della sua patologica ingenuità. Quella che dice: ok, avete ragione voi, i morti ci sono, li abbiamo visti, non sono degli attori, ma non possiamo essere certi che i carnefici siano i russi. Il comunicato dell'Anpi che «condanna il massacro», ma resta «in attesa che una Commissione neutrale dell'Onu per capire cosa davvero è avvenuto» è in tal senso emblematico. Si l'Anpi, la derelitta Associazione italiana partigiani: immaginate una commissione indipendente per stabilire cosa è "davvero" successo a Marzabotto o a Sant'Anna di Stazzema?
Per inviare la propria opinione al Dubbio, telefonare 06/68803310, oppure cliccare sulla e-mail sottostante