Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Gas, scontro Israele-Cipro sul giacimento Aphrodite-Yishai Commento di Filippo Merli
Testata: Italia Oggi Data: 19 febbraio 2022 Pagina: 13 Autore: Filippo Merli Titolo: «Gas, tra Israele e Cipro è scontro sul giacimento Aphrodite-Yishai»
Riprendiamo da ITALIA OGGI di oggi, 19/02/2022, a pag.13, con il titolo "Gas, tra Israele e Cipro è scontro sul giacimento Aphrodite-Yishai", il commento di Filippo Merli.
II ministro dell'energia israeliano, Kanine Elharrar
I toni non sono esattamente diplomatici. «Israele non ha mai rinunciato ai suoi diritti sul bacino idrico di Yishai, inclusa la richiesta che non fosse aperto unilateralmente. Questa posizione è stata chiarita a tutte le parti, diverse volte e in diverse occasioni». II ministro dell'energia israeliano, Kanine Elharrar, ha avvisato le società israeliane e cipriote impegnate nel giacimento di gas Aphrodite-Yishai: se non raggiungeranno un accordo per la gestione del deposito entro il 4 marzo saranno i governi interessati a prendere in mano la situazione.La disputa tra i colossi energetici di Israele e Cipro per il bacino di oro azzurro nel Mediterraneo dura da anni. Circa il 10% del giacimento di gas Aphrodite-Yishai si trova nella zona economica esclusiva di Israele, mentre il resto appartiene a Cipro. I due paesi, nel 2010, hanno deciso di svilupparlo insieme: Cipro per Aphrodite e Israele per Yishai. II ministero dell'energia stima che nella parte israeliana del giacimento si trovino da 10 a 12 miliardi di metri cubi di gas naturale. Lo scorso marzo, dopo che Cipro si è mosso per lo sviluppo di Aphrodite, il governo israeliano aveva concordato con la sua controparte cipriota che le società coinvolte, Delek drilling, Chevron e Shell per Nicosia e Israel opportunity, Nammax, Petroleum services holdings ed Eden energy per Israele, avrebbero dovuto negoziare e raggiungere un nuovo accordo entro un anno. Ma il punto d'incontro non è ancora stato trovato.
«La finestra di opportunità per i negoziati diretti tra le parti commerciali è prossima al termine», ha scritto Elharrar in una lettera rivolta ai vertici di Nammax. «Se le aziende non raggiungeranno una soluzione entro il 4 marzo i negoziati saranno ancora una volta guidati dagli stati». Nonostante gli accordi passati, in base ai quali i due paesi avrebbero sviluppato insieme il giacimento, l'intesa del 2021 prevedeva che Israele avrebbe rinunciato ai suoi diritti sulla sua parte di Aphrodite-Yishai per ricevere una compensazione monetaria.Uno studio dell'economista Yehoshua Hoffer ha rilevato che un accordo del genere potrebbe fruttare al governo circa un miliardo di euro in royalty e tasse. «Questa è la prima volta in quasi dieci anni di negoziati su Aphrodite-Yishai che un ministro dell'energia ha dichiarato una posizione ufficiale del governo sulla questione, mostrando il suo coinvolgimento personale», ha detto Hoffer. «Sinora Israele ha trascinato i piedi e per ragioni poco chiare si è arreso ai capricci di Cipro nonostante un accordo firmato tra i paesi», ha sottolineato il gruppo Yishai in una nota pubblicata dal Jerusalem Post. «Israele non può essere disposto ad accettare le richieste di Cipro e dei suoi partner e rinunciare a tutti i suoi diritti e beni nel bacino, ma dovrebbe ottenere almeno un risarcimento appropriato e rispettabile Il ministro sta facendo la cosa giusta nel difendere i diritti del popolo israeliano».
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