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Studio Aperto Rassegna Stampa
27.12.2002 "Squadroni della morte" ? non israeliani.
Anche nella testa ossessionata di Aldo Baquis galoppano gli "squadroni della morte"

Testata: Studio Aperto
Data: 27 dicembre 2002
Pagina: 1
Autore: Aldo Baquis
Titolo: «La tregua di Natale è finita»
Studio Aperto (il TG di ItaliaUno),edizione delle ore 12 e 25 di venerdì 27
dicembre:da Tel Aviv,il corrispondente dell'ANSA Aldo Baquis informa i
telespettatori che "la tregua di Natale è finita",per iniziativa - poteva
essere altrimenti? - degli Israeliani "che hanno ucciso 9 palestinesi";segue
la narrazione della sola posizione dell'ANP,secondo cui il governo di
Gerusalemme avrebbe attivato all'uopo dei veri e propri "squadroni della
morte".
Neppure una parola sulle dettagliate spiegazioni fornite dai vertici
militari israeliani sulle modalità di svolgimento dei fatti in
questione:come riportato infatti da vari organi di stampa,si è trattato di
una serie di operazioni di polizia coordinate in varie città della
CisGiordania,terminate con la cattura o la morte di vari dirigenti delle
principali milizie terroristiche (tra cui il capo-zona delle famigerate
"Brigate Ezz eh-din al-Kassam",braccio militare di Hamas,a Jenin,altri due
miliziani di Hamas ed un terrorista arafattiano dei Tanzim a Ramallah,ed un
capo guerrigliero delle "Brigate dei Martiri di Al-Aqsa",formazione
paramilitare legata all'arafattiana Al-Fatah,a Tul Karem).Benchè in seguito
egli citi la diffusa paura israeliana di un'escalation terroristica
"pilotata" da Saddam in occasione della eventuale guerra al regime irakeno -
e quindi l'urgente necessità di intensificare il dispositivo di sicurezza -
,un simile modo di riferire i fatti,può contribuire ad
ingenerare,soprattutto nel grande pubblico poco addentro alla storia ed alla
politica mediorientali,l'erronea convinzione che il governo liberamente
eletto dell'unico Stato democratico in tutto il Medio Oriente operi,nella
difesa anti-terrorismo dei suoi cittadini,come un qualsiasi regime
dittatoriale militare dell'America Latina anni '70.


Invitiamo i nostri lettori ad inviare al direttore di Studio Aperto il loro parere, cliccando sulla e-mail sottostante.

italia1@mediaset.it

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