Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
SoleScorrettezze Israele frena l'ottimismo sul piano di pace saudita
Testata: Il Sole 24 Ore Data: 28 febbraio 2002 Pagina: 6 Autore: un giornalista Titolo: «Israele frena l'ottimismo sul piano di pace saudita»
Sul Sole 24 Ore del 28 febbraio in un trafiletto (non firmato) a pag. 6 intitolato: "Israele frena l'ottimismo sul piano di pace saudita" è scritto che: "le violenze proseguono. Al confine con l'Egitto soldati Israeliani hanno ucciso tre palestinesi (pacifici e inermi? O c'è la possibilità che fossero terroristi) che tentavano di infiltrarsi dal Sinai nel negev mentre alle porte di Gerusalemme il titolare israeliano di una torrefazione è stato freddato da un operaio palestinese (Ah già, quando si è operaio non si hanno più colpe)......................................................................
Un attacco suicida, ancora una donna, ha ferito tre soldati a un posto di blocco in Cisgiordania: la ragazza è rimasta uccisa (era anche quella una terrorista, ma non è scritto nel trafiletto del Sole 24 Ore davvero un bell'esempio di corretta informazione).
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