Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Una frase ignobile I terroristi giustificati da una (presunta) ingiustizia storica
Testata: La Stampa Data: 29 novembre 2002 Pagina: 1 Autore: Igor Man Titolo: «L'attentato quotidiano»
In seguito ai terribili attentati di giovedì 28 novembre 2002 contro i turisti israeliani in vacanza in Kenya, contro un aereo dell'El Al e contro il partito del Likud che si riuniva per votare, Igor Man scrive un articolo pubblicato su La Stampa in prima pagina. La prima parte è un'analisi del terrorismo, di Al Quaeda e dei gruppi affilliati, ed è sostanzialmente corretta. Igor Man esprime tutto il suo terrore e la sua paura per questi terribili atti, ma l'ultima frase dell'articolo ci lascia completamente allibiti e sconvolti. Il giornalista termina scrivendo: "Come ha realisticamente scritto, proprio sulla Stampa, Abrham B. Yehoshua, dovremo adattarci a convivere col terrorismo. Fino a quando? Dio solo lo sa. Noi tuttavia sappiamo che lo stagno in cui nuota il terrorista è quello della negata giustizia (storica) agli innocenti." Igor Man, in questa conclusione, giustifica il terrorismo in quanto, secondo lui, esiste un' ingiustizia storica che è stata perpetrata ai danni dei palestinesi. E' dunque giusto uccidere degli innocenti in vacanza. E' dunque giusto sparare su un gruppo di parlamentari mentre votano e cercano di dare uno sblocco alla questione israelo-palestinese. E dunque giusto uccidere dei bambini in un kibbutz (pacifista e di sinistra, tra l'altro). Secondo Igor Man allora tutto è lecito, in quanto c'è un'ingiustizia storica. Che questa gravissima affermazione ci faccia riflettere; cosa vogliano veramente i terroristi? Lottano per avere una pace giusta o forse piuttosto per una guerra globale dove non può esserci una fine se non con una distruzione completa?
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