Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Milano: in mostra le opere di Saul Steinberg Commento di Silvia Icardi
Testata: Corriere della Sera Data: 15 ottobre 2021 Pagina: 15 Autore: Silvia Icardi Titolo: «Steinberg alla milanese»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA - Milano di oggi, 15/10/2021, a pag. 15, con il titolo "Steinberg alla milanese", la cronaca di Silvia Icardi.
Un'opera di Saul Steinberg in mostra a Milano
Il primo contatto con l'arte Saul Steinberg lo ebbe da bambino osservando i disegni che ornavano le scatole di caramelle, matzos — il tipico pane ebraico non lievitato — e cosmetici prodotte nella stamperia del padre a Bucarest. Oggi Milano rende omaggio a uno dei più celebri illustratori del 900 con una grande mostra in Triennale a cura di Italo Lupi e Marco Belpoliti con Francesca Pellicciari. Nato in Romania nel 1914, Saul Steinberg si trasferì a Milano nel `33 per frequentare Architettura al Politecnico. Nel capoluogo lombardo visse fino al '41 diventando amico fraterno di Aldo Buzzi, partecipando alla vita culturale italiana di quegli anni e animando con le sue vignette le pagine delle riviste satiriche «Bertoldo» e «Settebello». Le leggi razziali, promulgate nel '38, gli resero la professione praticamente preclusa. Internato in un campo di lavoro per sei mesi, lasciò l’Italia nel '41 stabilendosi definitivamente a New York l'anno successivo.
Saul Steinberg
Al primo piano di Triennale, nella Curva, l'allestimento curato da Lupi, Migliore e Mara Servetto valorizza i 35o lavori, prestiti provenienti da importanti istituzioni tra cui la Saul Steinberg Foundation, il Jewish Museum di New York, il Museum of Fine Arts di Boston e da una quarantina di privati. Molte delle opere resteranno a Milano alla Biblioteca Braidense, donazione della Saul Steinberg Foundation. «La mostra punta i riflettori su Steinberg prima di Steinberg — sottolinea Marco Belpoliti — agli esordi, in particolare al periodo milanese tra il 1933 e il 1941». Tra le opere esposte: le cartoline di Natale inviate a Gio Ponti, un «alfabeto di guerra» del 1944 e i venti metri che compongono i 4 leporelli (strisce di carta ripiegate a fisarmonica) bozzetti per il Labirinto dei ragazzi, realizzato dallo studio BBPR nel Parco Sempione nel 1954 in occasione della X Triennale. Saul era un grande sperimentatore di tecniche e linguaggi come dimostra la sua multiforme attività: disegni a matita, a penna, a pastello, opere realizzate con timbri e ad acquerello, maschere di cartone, sculture, stoffe e collages. Come lo definì il critico americano Harold Rosenberg "Steinberg è un pioniere dei generi. Uno scrittore di immagini, un architetto del linguaggio, un progettista di trame filosofiche». Disegni e parola scritta convivono nelle sue opere e, come lui stesso raccontò nel 1957, «Sono uno scrittore che non sa scrivere. Parlo sei lingue e nessuna correttamente. La linea è la mia vera lingua». Ad accompagnare le opere, documenti e fotografie nonché una scelta accurata di riviste e libri originali con pubblicazioni dell'artista, a partire dalle famose copertine del «New Yorker» con cui collaborò per ben sei decenni. La mostra è accompagnata da un libro-catalogo di 600 pagine, edito da Electa, «Steinberg A-Z», organizzato come una enciclopedia contemporanea, che coinvolge 31 autori coordinati da Belpoliti strutturato in 22 voci che spaziano da Architettura a Cartoons, da Ghirigori a Labirinto, e Milano non poteva certo mancare.
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