venerdi 02 maggio 2025
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Fiamma Nirenstein ci parla della guerra antisemita contro l'Occidente

Riprendiamo da FORMICHE.net, la video-intervista di Roberto Arditti a Fiamma Nirenstein dal titolo: "A che punto siamo in Medio Oriente. Intervista a Fiamma Nirenstein". 
(Video a cura di Giorgio Pavoncello)

Intervista a tutto campo a Fiamma Nirenstein di Roberto Arditti, a partire dal suo ultimo libro: "La guerra antisemita contro l'Occidente". Le radici dell'antisemitismo e perché l'aggressione contro il popolo ebraico in Israele è un attacco a tutto campo contro la civiltà occidentale. E una sconfitta di Israele segnerebbe anche la nostra fine. 



Clicca qui






La Stampa Rassegna Stampa
07.10.2021 Fascisti d'Italia: perché Giorgia Meloni non può ignorare il problema
Commento di Elena Loewenthal

Testata: La Stampa
Data: 07 ottobre 2021
Pagina: 6
Autore: Elena Loewenthal
Titolo: «Meloni si deve sbarazzare di questa feccia»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 07/10/2021, a pag.6, con il titolo "Meloni si deve sbarazzare di questa feccia" il commento di Elena Loewenthal.

Risultati immagini per elena loewenthal
Elena Loewenthal

Massimo Robella, candidato di Fratelli d'Italia eletto: «Ringrazio i tanti  camerati di Torino»- Corriere.it
Il post di Massimo Robella

Frange marginali, derive irrisorie che non meritano più di un'alzata di spalle, parolucce innocue dette qua e là ma montate ad arte in uno stornello elettorale presentato al pubblico — guarda caso — due giorni prima delle amministrative: così dice Giorgia Meloni, leader del partito "bersaglio" dell'inchiesta giornalistica di Fanpage su esponenti di Fratelli d'Italia a Milano. È davvero così? Se è davvero così, perché oggi mi capita di guardarmi intorno con un misto di inquietudine, sgomento e paura in questa mia città dove, prima dentro e poi fuori dal ghetto, la mia famiglia vive da molte generazioni? Perché qui a Torino, dove la mia famiglia ha subìto le leggi razziali del 1938 e le deportazioni dal 1943, Massimo Robella, neoeletto in circoscrizione nella lista di Fratelli d'Italia, ringrazia i "tanti camerati" (tutto maiuscolo) che hanno lavorato per lui. Tanti camerati? Allora è proprio così: la mia città conta "tanti camerati", nel senso di fascisti. Gente che con la spudoratezza dell'ignoranza e della violenza più spensierata fa del regime un riferimento ideologico e politico ammissibile. Anzi, di più: da sbandierare in lettere maiuscole.

Comunali Roma. Rachele Mussolini, record preferenze: “Non mi votano per il  nome. Fascismo? Discorso lungo” | News - SardegnaLive
Rachele Mussolini

Ma non finisce qui. Rachele Mussolini, nipotina del duce, candidata anche lei per Fratelli d'Italia, incassa il più alto numero di preferenze alle elezioni comunali di Roma. E si rifiuta di parlare del fascismo perché, dice, la faccenda è "un discorso troppo lungo". Un discorso troppo lungo? Viviamo in una fortunata democrazia, che Dio o chi per lui ce la conservi. Esercitiamo il diritto di voto, che è una libertà tanto dovuta quanto straordinaria, come ci spiegava ieri la senatrice Elena Cattaneo nella sua memorabile lezione di apertura di "Biennale Democrazia", qui a Torino. In questa società così civile, Rachele Mussolini ha il diritto di candidarsi, e di farlo con il suo scomodo cognome. Ma avrebbe anche il diritto, che ha deciso di non esercitare, di riconoscere la nostra storia, di dire che il fascismo è stato, come è stato, un errore e un orrore. Un fallimento costato milioni di morti e di libertà negate. Se non ha esercitato questo sacrosanto diritto, che a ben pensarci è, sarebbe anche un imperativo morale, significa che scansare un giudizio sul fascismo col pretesto che è un discorso troppo lungo, dichiararsi orgogliosamente "camerati" come hanno fatto il candidato civico di Torino ma anche Chiara Valcepina - fra i protagonisti dell'inchiesta di Fanpage nonché neo eletta nel consiglio comunale di Milano - e chissà quanti altri, non sono sortite così poi marginali. Significa, purtroppo, che i fascisti sono qui. In mezzo a noi. Nei ranghi di un partito guidato da una leader capace come Giorgia Meloni, che oggi deve trovare il coraggio di sbarazzarsi di tutta questa feccia. Che a quanto pare non è soltanto insignificante spazzatura, qualche parola infelice buttata lì a caso, due battute razziste da bar. È, piuttosto, una parte di società civile (sic!) che si riconosce in un partito e che sta rapidamente perdendo qualunque ritegno. E che fa paura: a me, e a questa mia amata Italia che insieme a me si porta addosso lo scandaloso peso del fascismo, delle leggi razziali e delle persecuzioni nazifasciste.

Per inviare alla Stampa la propria opinione, telefonare: 011/65681, oppure cliccare sulla e-mail sottostate

lettere@lastampa.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT