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Jordan Peterson intervista Benjamin Netanyahu sulla storia di Israele 06/04/2025

Jordan Peterson intervista Benjamin Netanyahu sulla storia di Israele
Video con sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello

Jordan B. Peterson intervista il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu sulla storia di Israele e sul diritto degli ebrei alla loro terra ancestrale, la Terra d'Israele, situata tra il fiume Giordano e il Mar Mediterraneo. Questa è la risposta alla narrazione falsa araba e alla loro assurda rivendicazione della terra di Israele, la patria del popolo ebraico da tempo immemorabile. La risposta a qualsiasi rivendicazione araba su una terra che chiamano "Palestina". La terra di Israele, che hanno invaso, non è mai stata terra araba e non sarà mai loro.



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Il Foglio Rassegna Stampa
01.10.2021 Francia: la linea di Macron contro gli islamisti
Editoriale del Foglio

Testata: Il Foglio
Data: 01 ottobre 2021
Pagina: 3
Autore: la redazione del Foglio
Titolo: «Il pugno duro di Macron con gli islamisti»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 01/10/2021, a pag. 3, l'editoriale "Il pugno duro di Macron con gli islamisti".

Francia, la promessa di Macron nel discorso di fine anno:
Emmanuel Macron

Il ministro dell'Interno francese, Gérald Darmanin, ha annunciato di avere avviato le procedure per chiudere altri sei luoghi di culto e sciogliere diverse associazioni, tutte sospettate di propaganda per l'islam radicale. Dopo lo scioglimento da parte del governo del Collettivo contro l'islamofobia in Francia e di Barakacity, il ministro dell'Interno non intende fermarsi. Un terzo degli 89 luoghi di culto "sospettati di essere radicali e nella lista dei servizi di intelligence" sono stati controllati dal novembre 2020, ha affermato Darmanin in un'intervista al Figaro. Sono stati 24 mila i controlli effettuati in tutte le direzioni e 650 le chiusure di luoghi frequentati dall'inizio del quinquennio macroniano, prima della promulgazione ad agosto della legge contro il separatismo. Darmanin ha anche confermato che chiederà lo scioglimento della casa editrice islamista Nawa che, secondo lui, "incita allo sterminio degli ebrei e legittima la lapidazione degli omosessuali". "Nel prossimo anno, altre dieci associazioni saranno soggette a procedura di scioglimento, di cui quattro a partire dal prossimo mese". Tra queste, "una struttura che dovrebbe combattere l'islamofobia nel Rodano, un'associazione salafita, un'altra che si riversa nello pseudoumanitario". A un anno dalla decapitazione di Samuel Paty, Macron mostra il pugno duro all'islam radicale. E su questo terreno si giocherà la rielezione, contro la tenaglia di Marine Le Pen e di Eric Zemmour, che ora si contendono il secondo turno delle presidenziali del 2022. Il presidente spiegherà ai francesi che si può contrastare l'islamismo senza rinunciare allo stato di diritto, al pluralismo religioso e senza cadere nel terreno dello scontro di civiltà. Non sarà facile, ma a oggi quella indicata da Macron è l'unica strada percorribile per evitare che, come disse un suo ex ministro dell'Interno, le comunità, da "fianco a fianco", si ritrovino "faccia a faccia".

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