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Rassegna Stampa
25.10.2002 Chi legge è più intelligente di chi scrive
Un esercizio di dietrologia

Testata:
Autore: Vincenzo Tessandori
Titolo: «Il dovere di chiedersi "cui prodest?"»
Su "Il Nuovo" del 25 ottobre Vincenzo Tessandori si esibisce in un esercizio di dietrologia da bar che maschera con l' impegnativo interrogativo del titolo: Il dovere di chiedersi "cui prodest?".
Le domande che si e ci pone sono del tipo: A chi serve il terrorismo? A coloro che lo abbracciano e lo praticano o a quelli che ci speculano?
Il primo passaggio obbligato per chi fa della dietrologia un culto è quello delle cosiddette stragi di stato, ovviamente; e la risposta rimane sospesa nell' aria, neppure accennata.
Più visibile è l' opinione del giornalista quando affronta un tema che di dietrologia, a rigore, non ha nulla: la cattura dell' "Achille Lauro", l' uccisione di un paralitico solo perché ebreo, il terrore dei passeggeri, il tentativo (fallito) di assaltare dalla nave il porto di Ashdod. Il capo del commando, Abu Abbas, braccio destro di Arafat e leader dell' OLP, catturato dagli americani e liberato dagli italiani dopo un "epico" confronto armato a Sigonella.
Dove si trova lo spazio per i dubbi sulla natura e sull' origine di quello spettacolare quanto vile atto di terrorismo? Bene, Tessandori questo spazio lo trova: "Ma basta fare mente locale sull' obiettivo del colpo di mano per essere assaliti dai dubbi...Tranne un pò di notorietà e forse qualche vittima, non avrebbero ottenuto niente di niente. A chi aveva realmente ideato il piano questo non poteva sfuggire, dunque è lecito pensare che perseguisse altri fini. E il Mossad ha sempre saputo bene come muovere le proprie pedine, soprattutto come mimetizzarle....In fondo, il dirottamento della "Lauro" avrebbe guadagnato non poche simpatie agli israeliani. Dietrologia? Forse".
Notate: l' azione terroristica e l' assassinio sono catalogati come "colpo di mano"; i responsabili avrebbero ottenuto solo "un pò di notorietà"; ma chi veramente ci "avrebbe guadagnato" era Israele e solo Israele. Dunque, non dietrologia ma quasi certezza: sono stati gli israeliani a catturare la "Lauro" con tutti i passeggeri, ad uccidere quel povero paralitico, ed avrebbero anche ammazzato un sacco di gente in Israele se non fossero stati fermati....ma da chi? dagli americani e da Israele!
Per chi non avesse ancora capito, l' articolo prosegue col più classico, oramai, degli argomenti da dietrologite galoppante: le Torri Gemelle di New York.
La "sconvolgente chiave di lettura" proposta è quella della CIA e dell' FBI, che a Mosca hanno trovato il KGB pronto a "catechizzare" le vedove cecene per far loro "interpretare un ruolo da protagoniste". Ma dietro questa dietrologia, non è che ci sia ancora Israele, come sostengono gli arabi?
Scorrendo i commenti dei lettori, visibili come di consueto nel forum allegato, questo articolo viene aspramente criticato da molti; ma anche chi è incline a legittimare la dietrologia come esercizio mentale non condivide il contenuto dell' articolo, ed ancora meno i dubbi che esso pretende di consegnare ai lettori come delle plausibili verità, che ci vengono nascoste da qualche innominato regista.

Invitiamo i lettori di informazionecorretta.com ad inviare la propria opinione alla redazione de Il Nuovo. Cliccando sul link sottostante si aprirà un' e-mail già pronta per essere compilata e spedita.

redazione@ilnuovo.it

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