mercoledi` 04 marzo 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






Il Foglio Rassegna Stampa
30.03.2021 Russia: l'oppositore Navalny rischia l'amputazione di una gamba
Mentre Putin continua a schiacciare il dissenso

Testata: Il Foglio
Data: 30 marzo 2021
Pagina: 3
Autore: la redazione del Foglio
Titolo: «Navalny non sente più una gamba»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 30/03/2021, a pag. 3 l'editoriale "Navalny non sente più una gamba".

https://www.emergency-live.com/wp-content/uploads/2020/08/Aleksej-Navalnyj-687x430.jpg
Aleksej Navalnyj

Risultati immagini per stalin putin
Vladimir Putin davanti a un ritratto di Stalin

Alexei Navalny è detenuto nella colonia penale numero 2 di Pokrov e le sue condizioni di salute sono molto preoccupanti. L'oppositore è stato condannato a due anni e mezzo di carcere dopo il suo rientro dalla Germania, dove era stato ricoverato e curato per l'avvelenamento causato da un agente nervino, il Novichok. L'arresto è stato immediato, non appena arrivato all'aeroporto di Mosca gli agenti lo hanno fermato alla dogana e da quel momento è iniziato il suo viaggio verso la colonia penale e verso il silenzio. Con Navalny in carcere e molti suoi collaboratori agli arresti domiciliari, il Cremlino ha creato le condizioni ideali per lasciarsi alle spalle i giorni di scontento e manifestazioni di inizio anno che stavano rendendo Mosca simile a Minsk, e il potere tremolante di Vladimir Putin simile a quello delegittimato di Aljaksandr Lukashenka. Gli avvocati di Navalny lo scorso fine settimana sono andati a incontrarlo e hanno detto di essere molto preoccupati per le sue condizioni di salute, ha un forte dolore alla schiena e ha perso sensibilità a una gamba. L'oppositore ha raccontato di aver chiesto degli antidolorifici e ha anche detto che viene regolarmente privato del sonno. Nel fine settimana un gruppo di dottori ha pubblicato una lettera per ricordare che Navalny è sopravvissuto a un avvelenamento e le sue condizioni non vanno sottovalutate. La perdita della sensibilità della gamba potrebbe anche essere una conseguenza dell'agente nervino e l'oppositore potrebbe rischiare l'amputazione. L'intenzione del Cremlino era quella di allontanare il volto più celebre dell'opposizione dall'attenzione dei russi. I collaboratori di Navalny finora non sono stati in grado di capitalizzare le grandi proteste, e la strategia del Cremlino sta prevalendo: le notizie sulle sue condizioni di salute non riescono a mobilitare. Se Navalny non verrà curato, se le preoccupazioni dei medici dovessero concretizzarsi, sarebbe un'altra dimostrazione efferata di un sistema che pur di rimanere in piedi è disposto a tutto.

Per inviare al Foglio la propria opinione, telefonare: 06/5890901, oppure cliccare sulla e-mail sottostante

lettere@ilfoglio.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT