Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Israele fuori dalla pandemia Deborah Fait risponde a una lettrice
Testata: Informazione Corretta Data: 20 marzo 2021 Pagina: 1 Autore: Deborah Fait Titolo: «Israele fuori dalla pandemia»
Buongiorno signora Fait,
volevo complimentarmi con il simpaticissimo articolo, purtroppo è il tempo in cui , a malincuore, molte testate televisivi e giornalistiche sono costrette a parlare “bene” di Israele e i fatti parlano! Qualcuno però non digerisce questa eccellenza nella gestione del vaccino. Grazie,
Donatella Angelini
Gentile Donatella,
Esattamente, i fatti parlano e Israele è praticamente uscita dalla pandemia dopo aver vaccinato, senza scandali, ruberie e confusione, quasi la totalità della sua popolazione. Vaccinati anche i lavoratori palestinesi che quotidianamente entrano nel paese. Certo, il pericolo è ancora dietro l'angolo a causa delle mutazioni, ma al momento ne siamo fuori e la vita è ricominciata quasi normalmente. Il governo israeliano ha affrontato la pandemia nel migliore dei modi e siamo fiduciosi che saprà farlo anche in caso di un ulteriore pericolo. Questi fatti creano due tipi di reazioni all'estero: c'è chi ammira Israele e c'è chi, rabbioso per tanto successo, lo odia. Ce ne faremo una ragione.