Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Pio XII e la Shoah: gli elogi di Ronald Lauder e le amnesie di Papa Bergoglio La Chiesa continua a non fare i conti con i silenzi del 'Papa di Hitler'
Testata: L'Osservatore Romano Data: 23 febbraio 2021 Pagina: 2 Autore: la redazione di OR Titolo: «Il commento del presidente del World Jewish Congress»
Riprendiamo dall' OSSERVATORE ROMANO di oggi, 23/02/2021, a pag. 2, la breve "Il commento del presidente del World Jewish Congress".
Ronald Lauder, elogiando la visita e le parole di Papa Bergoglio, dimentica che nulla ha detto il Papa sull'ambigua figura di Pio XII, suo predecessore a capo della Chiesa cattolica durante la Shoah, che ha taciuto mentre i tedeschi il 16 ottobre 1943 deportavano gli ebrei romani e facevano lo stesso con milioni di altri in tutta Europa. Fino a quando il Papa non affronterà con serietà le responsabilità di Pio XII, la Chiesa non riuscirà a fare i conti con la memoria della Shoah.
Ecco l'articolo:
Papa Francesco incontra Ronald Lauder
Adolf Hitler, Pio XII
Ronald S. Lauder, presidente del World Jewish Congress (Wjc), plaude alla «visita senza precedenti» di Papa Francesco a Edith Bruck, sottolineando le parole forti che l'hanno accompagnata. «Apprezzo profondamente — scrive sul sito del Wjc — l'enorme compassione di Papa Francesco nel visitare Edith Bruck, che è sopravvissuta all'orrore di diversi campi di concentramento nazisti, ha perso i suoi familiari, assassinati durante l'Olocausto e con coraggio ha raccontato la sua storia. Il Papa ha dimostrato un sincero impegno sia per la gentilezza personale verso le esperienze degli altri sia riguardo l'urgenza di continuare a richiamare l'attenzione sulle atrocità disumane dei genocidi, compreso l'Olocausto». «In un momento in cui il neonazismo, l'antisemitismo e altre forme di intolleranza stanno riemergendo in molte parti del mondo — aggiunge Lauder — l'integrità morale e il senso della storia di Papa Francesco stabiliscono il modello da seguire per altri leader religiosi, politici e comunitari». Il presidente del Wjc esprime anche gratitudine alla signora Bruck «per il suo coraggio nel raccontare al mondo il suo trauma e nel dedicare la sua vita a far conoscere alle persone le orribili verità dell'Olocausto».
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