Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Fascismo e comunismo, differenze e analogie Aldo Cazzullo risponde a un lettore
Testata: Corriere della Sera Data: 02 febbraio 2021 Pagina: 25 Autore: Aldo Cazzullo Titolo: «Fascismo e comunismo, differenze e analogie»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 02/02/2021 a pag.25, con il titolo "Fascismo e comunismo, differenze e analogie", la risposta di Aldo Cazzullo a un lettore.
Aldo Cazzullo
Adolf Hitler, Jozif Stalin
Caro Aldo,
c’è chi non rinuncia a tentare di mettere sullo stesso piano fascismo e comunismo. Per quanto attiene agli «orrori» scaturiti dall’un regime e dall’altro, penso che il tentativo possa riuscire. È tutto il resto a non farlo andare fino in fondo? Forse perché del comunismo si salva qualcosa (o più di qualcosa) e del fascismo nulla di nulla? Ai giovani e agli studenti di oggi queste cose vanno dette, altrimenti il dualismo fascismo-comunismo continuerà chissà per quanto tempo ancora a produrre feroci incomprensioni. Può fare chiarezza?
Alessandro Prandi
Caro Alessandro,
i fenomeni storici non sono mai uguali gli uni agli altri, quindi sostenere che fascismo e comunismo pari siano è oggettivamente una sciocchezza. Certo, hanno alcune cose in comune: il disprezzo per la democrazia, per il Parlamento, per l’opposizione, per la libertà dell’individuo. Regimi fascisti e comunisti hanno creato campi di concentramento per i dissidenti, in cui si moriva allo stesso modo. Poi bisogna distinguere un’infinità di differenze. Il fascismo, prima che un’ideologia, è il modo in cui Benito Mussolini prese e mantenne il potere in Italia, al prezzo di mutazioni e contraddizioni evidenti: nato anticlericale e antiborghese, il fascismo fece un patto con la Chiesa e con la borghesia italiana. Il nazismo nasce dal progetto criminale di un uomo, che si riproponeva di eliminare fisicamente gli ebrei, gli zingari, gli omosessuali, i bambini nati con disabilità, e quando arrivò al potere attuò quel criminale programma, fino a quando non fu fermato dall’alleanza tra le democrazie occidentali e la Russia comunista. Ricordiamoci che, se l’Italia fu liberata dalla Quinta Armata, ad Auschwitz e a Berlino entrò l’Armata Rossa. Questo non deve farci dimenticare le atrocità dello stalinismo, con l’eliminazione cinicamente programmata di interi ceti sociali, di intere etnie. Non sempre i regimi comunisti hanno provocato autentici genocidi come quello di Stalin in Ucraina e di Pol Pot in Cambogia; ma sempre i regimi comunisti hanno mantenuto il potere con la polizia politica e i campi di prigionia. Ricordare questo non diminuisce di un’oncia le responsabilità del nazifascismo; tra cui c’è quella di aver scatenato la Seconda guerra mondiale e il massacro che ne è seguito.
Per inviare al Corriere della Sera la propria opinione, telefonare: 02/62821, oppure cliccare sulla e-mail sottostante