Testata: Autore: De Giovannangeli Titolo: «Gerusalemme ripiomba nel terrore»
L'Unità del 31 luglio riporta l'immagine di un terrorista palestinese, un giovane originario di Betlemme di 17 anni, che si è fatto saltare in aria ieri a Gerusalemme nella centrale Via dei Profeti provocando il ferimento di 7 civili israeliani, di cui uno in modo grave. La fotografia ritrae in primo piano un giovane dal viso angelico, scuro di capelli, steso in terra sopra un sacco nero con le braccia lungo il corpo, una mano sul torace ed un numero (31) scritto su un foglio appoggiato alla sua maglietta, proprio sopra la cintura dei pantaloni. Pur trovando poco corretto riportare solo l'immagine del terrorista (i feriti dove sono?), quello che veramente stupisce è il commento del giornalista all'interno dell'articolo:
Sull'asfalto, restano i brandelli del suo corpo dilaniato
In realtà non ci sono brandelli perché il suo corpo non è stato dilaniato. A questo punto viene il sospetto che De Giovannangeli non abbia mai visto ciò che resta dei corpi degli israeliani dopo che un kamikaze si è fatto saltare in aria.
Mentre le condizioni dei sette feriti appaiono subito non gravi. Un altro quotidiano riporta invece la notizia che uno dei feriti è molto grave. Vorremmo suggerire alla redazione dell'Unità di verificare meglio la corrispondenza fra le fotografie pubblicate e i contenuti degli articoli al fine di evitare imbarazzanti "gaffe", sintomo, in primo luogo, di una deplorevole superficialità giornalistica.
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