Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Germania: AfD licenzia il portavoce nostalgico del nazismo Dopo la frase sui migranti: 'Usiamo il gas'
Testata: Corriere della Sera Data: 29 settembre 2020 Pagina: 17 Autore: la redazione del Corriere della Sera Titolo: «Frasi xenofobe: l'Afd licenzia il portavoce»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 29/09/2020, a pag.17, la breve "Frasi xenofobe: l'Afd licenzia il portavoce".
Christian Lueth
Il partito dell'ultradestra tedesca, Alternative für Deutschland (Afd), ha licenziato il suo portavoce al Bundestag: avrebbe proposto di uccidere con il «gas» i migranti arrivati nel Paese. Lo ha annunciato Alexander Gauland, ex leader dell'Afd. La decisione è stata presa dopo che domenica è stato trasmesso un documentario sulla tv ProSieben girato a febbraio dove il portavoce, il 44enne Christian Lueth, avrebbe detto al giornalista a proposito dei migranti: «Noi possiamo sempre sparargli dopo, non è un tema, o usiamo il gas, come vuoi, per me è uguale».
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