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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
29.09.2020 Stati Uniti terra di libertà; Urss/Russia terra di dittatura
La storia del fisico dissidente Orlov

Testata: Corriere della Sera
Data: 29 settembre 2020
Pagina: 34
Autore: la redazione del Corriere della Sera
Titolo: «Addio a Orlov dissidente e fisico russo»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 29/09/2020, a pag.34, la breve "Addio a Orlov dissidente e fisico russo".

La storia di Orlov, concisamente riassunta dal Corriere, ricorda che gli Stati Uniti sono stati nel Novecento e sono tuttora terra di libertà; l'Urss al contrario terra di dittatura in cui i dissidenti rischiavano la vita. Oggi la Russia di Putin segue la strada della repressione dell'opposizione e delle idee non allineate, sul modello comunista dell' "impero del male".

Ecco la breve:

Yuri Orlov - Wikipedia
Jurij Orlov

Fisico nucleare come il più noto collega Andrej Sakharov, il dissidente sovietico Jurij Orlov, scomparso domenica negli Stati Uniti all'età di 96 anni, aveva assunto nel 1976 la guida del Gruppo Helsinki, intenzionato a far rispettare in Urss le norme sulla difesa dei diritti umani sottoscritte dallo stesso governo di Mosca nel trattato per la coesistenza e la cooperazione in Europa siglato l'anno prima nella capitale finlandese. Per questo era stato incarcerato nel 1977, quindi inviato al soggiorno obbligato nel 1984. Soltanto dopo l'avvento di Mikhail Gorbaciov Orlov, che era nato a Mosca il 13 agosto 1924 e aveva combattuto i nazisti, era stato liberato dal confino ed espulso negli Stati Uniti nel 1986. In America aveva lavorato presso la Cornell University nello Stato di New York.

Per inviare al Corriere della Sera la propria opinione, telefonare: 02/62821, oppure cliccare sulla e-mail sottostante

lettere@corriere.it

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