venerdi 16 gennaio 2026
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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il documento di Abu Dhabi 15/05/2020
Gentilissima Signora Fait, contrariamente a quanto scrive il commento redazionale odierno di IC, l’articolo di Andrea Riccardi su Famiglia Cristiana non è affatto un “inno alla pace generico e inconcludente”, bensì un articolo di strettissima attualità sulla proposta, lanciata da un organismo interreligioso scaturito dalla firma, lo scorso anno, del documento di Abu Dhabi da parte del Papa e dell’Imam di Al Azhar, di una giornata (oggi 14 maggio 2020) di preghiera, digiuno ed opere di carità per implorare da Dio la fine della pandemia. Una proposta rivolta ai credenti di qualunque fede religiosa, senza alcun sincretismo (ciascuno, se aderisce all’iniziativa, pregherà e digiunerà secondo le regole della propria religione), ma nello stesso giorno, all’unisono, per esprimere la comune appartenenza al genere umano e la comune preoccupazione per le sorti del medesimo di fronte ad una specifica minaccia (la pandemia). Qualunque critica di IC all’iniziativa ed a chi, come Riccardi, ne parla favorevolmente dovrebbe tener conto dell’effettivo contenuto sia dell’iniziativa che dell’articolo. Con i più cordiali saluti,

Annalisa Ferramosca

Gentile Annalisa,
Credo di aver dato a suo tempo il mio parere negativo riguardo al documento di Abu Dhabi firmato dal Papa e dall'Imam di Al Azhar. Questo palese considerare le due religioni, cristiana e islamica, come le uniche importanti mi delude. Quando Giovanni Paolo II invitò i leader delle religioni ad Assisi, li invitò tutti, ebrei e buddisti compresi. Purtroppo la politica di Francesco è tutta rivolta ai buoni rapporti con l'islam, tralasciando le altre fedi e lo ha dimostrato in varie occasioni. Chi ha fede preghi pure Dio per implorare la fine della pandemia anche se dubito dipenda da Lui ma lungi da me il mancare di rispetto ai credenti di qualunque fede essi siano.
Un cordiale shalom

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