Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Foibe: ecco chi si ostina a cancellare la memoria delle vittime Commento di Mattia Feltri
Testata: La Stampa Data: 05 febbraio 2020 Pagina: 1 Autore: Mattia Feltri Titolo: «I buoni e i cattivi»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 05/02/2020, a pag.1, con il titolo "I buoni e i cattivi" il commento di Mattia Feltri.
Mattia Feltri
Alcune vittime delle foibe
Lunedì sarà il Giorno del ricordo in commemorazione delle vittime delle foibe, e anche quest'anno, come ogni anno, arriva la rissa di mezzo inverno. Qui e là per il paese si organizzano convegni per sostenere che nessun italiano è stato ucciso nelle foibe, e se ne sono stati uccisi non erano mica tanti, e comunque un po' se l'erano cercata (ci sono molti negazionismi ma adoperano tutti lo stesso cliché). E come ogni anno qui e là per il paese l'Associazione partigiani lascia qualche traccia di sostegno a queste adunanze di ciuchi, rimasti all'altro secolo quando ognuno celebrava i propri morti e disprezzava i morti altrui. Il caso delle foibe e degli esuli istriani e dalmati fu particolarmente clamoroso, al contrario, nel senso che per decenni non sollevò alcun clamore: uno dei miei più cari amici, Giampiero Mughini, cresciuto a sinistra e ora apolide, divoratore e collezionista di libri senza pari, ha più volte confessato d'aver sentito parlare di foibe solo al tempo del suo incanutirsi. Quella carneficina era stata cancellata dal Partito comunista, e c'è chi continua ad attenersi. Infine pure quest'anno, e come ogni anno, a destra c'è la comprensibile sollevazione per lo sfregio antistorico e antipatriottico. E così, però, quattro gatti continuano a giocare un derby ormai ridicolo, a tenere su un simulacro di Muro, ma la verità è che in quelle terre ci furono prima fascisti che ammazzavano chi non parlava italiano, e poi comunisti che ammazzavano chi lo parlava. Solo i nostalgici di dittature e nazionalismi ancora pensano di separare i cattivi dai buoni per il colore della camicia o il tracciato di un confine.
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