Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Venezuela: ancora in piedi il regime criminale di Maduro Per ora condanne solo a parole da parte dell'Occidente
Testata: Il Foglio Data: 07 gennaio 2020 Pagina: 3 Autore: la redazione del Foglio Titolo: «Come rimane in piedi un dittatore»
Riprendiamo dal FOGLIO di oggi, 07/01/2020, a pag. 3 l'editoriale "Come rimane in piedi un dittatore".
Il popolo contro Maduro in Venezuela
Guaidò abbandonato dalle democrazie occidentali
Ancora un golpe di Nicolás Maduro, e adesso con Luis Parra contrapposto a Juan Guaidó, il Venezuela ha due presidenti per l’Assemblea nazionale. Oltre a due presidenti, ha due assemblee legislative, due Tribunali supremi di Giustizia, due procuratori generali. Domenica era in agenda il voto per rinnovare le cariche direttive dell’Assemblea nazionale e la con- ferma di Guaidó era essenziale per mante- nere il suo ruolo di presidente della Repubblica ad interim. I membri della polizia e della Guardia nazionale di servizio agli ingressi dell’Assemblea, però, hanno fatto entrare solo i deputati fedeli al regime, oltre a una quindicina di esponenti dell’opposizione che Guaidó aveva emarginato dopo che erano stati coinvolti in un grave scandalo. E i membri del partito di Maduro hanno votato Parra. Dopo ore di attesa e tensione, Guaidó ha anche provato a scavalcare un’inferriata ed è stato respinto con la forza. Alla fine i deputati lasciati fuori si sono riuniti nella sede del quotidiano “El Nacional”, e lì Guaidó è stato rieletto all’unanimità, con 100 voti. Poiché i parlamentari in tutto sono 167, un semplice calcolo mostra che Parra è stato eletto senza il quorum necessario di 84 presenti: probabilmente per questo le cifre dell’elezione di Parra non sono state rese note. Costruire una maggioranza impedendo l’ingresso di deputati è un golpe talmente sfacciato che perfino i governi di sinistra di Alberto Fernández in Argentina e di Andrés Manuel López Obrador in Messico hanno condannato. Con i cambi di governo che ci sono stati anche in Bolivia e in Uruguay vuol dire che Maduro ormai nella regione è rimasto solo con l’appoggio di Cuba e di Daniel Ortega. Per Stati Uniti, Canada, gruppo di Lima e Unione europea il legittimo presidente dell’Assemblea nazionale rimane Guaidó. Mentre Maduro ha l’assenso di Putin, Xi Jinping, Khamenei, Erdogan e anche di alcuni esponenti del governo italiano che poco contano a livello globale ma molto pesano sulla posizione dell’Italia. Così le divisioni internazionali, unite a pressioni inefficaci e disordinate da parte dei paesi contrari a Maduro hanno permesso che un regime fatale per la nazione rimanesse in piedi.
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