Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Eva Hoffman - Shtetl. Viaggio nel mondo degli ebrei polacchi
EVA HOFFMAN
"Shtetl. Viaggio nel mondo degli ebrei polacchi"
Ed. Einaudi- € 14
Un paesino di nome Bransk, nella campagna polacca ai confini con l'attuale Bielorussia. Prima della guerra contava circa 4600 abitanti, equamente divisi fra ebrei e cristiani. Oggi non ci sono più ebrei a Brans. Soltanto tracce, echi. E tristezza, rabbia, senso di colpa, negazione del passato. In Polonia continuano a vivere alcune migliaia di ebrei, ma la loro cultura, le loro comunità sono scomparse con la Seconda guerra mondiale. I villaggi ci sono ancora, ma il mondo che vi pulsava, i negozi, il suono della yiddish e dell'ebraico, non ci sono più. E dire che proprio nello shtetl - diminutivo di 'shtot, in yiddish "città" - nel corso dei secoli era realizzata un'esperienza multietnica, caratterizzata dalla compresenza di due società povere, gli ebrei ortodossi e un mondo contadino premoderno; lo shtetl era diventato una realtà sociale insolita, ma dotata di straordinarie risorse. E' questa realtà sociale che Eva Hoffman, attraverso l'indagine scientifica e la ricerca sul campo, indaga con minuzia e passione: nel tentativo di spiegare perché nello shtetl gli ebrei furono oggetto della più incontrollata crudeltà da parte dei vicini, ma anche della più spontanea generosità, e nella speranza che una ricostruzione storica obiettiva sia anche un messaggio di tolleranza.