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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Giorgia Greco
Libri & Recensioni
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Yoram Kaniuk - Il comandante dell'Exodus
YORAM KANIUK

"Il comandante dell'Exodus"

Ed. Einaudi - € 14,46



"Lo Stato d'Israele non nacque nel 1948, quando fu ufficialmente proclamato nel museo di Tel Aviv, ma circa un anno prima, il 18 luglio 1947, nel momento in cui la sgangherata nave americana President Warfield, ribattezzata Exodus, entrò nel porto di Haifa".

Comincia così il libro di Kaniuk che racconta la storia di Yossi Harel, il coraggioso comandante dell'Exodus: una delle quattro navi che, tra il 1945 e il 1948, tentarono di portare in Palestina circa ventiquattromila ebrei sopravvissuti alla Shoah, sfidando il divieto inglese di introdurre profughi in quella terra che, allora, era sotto il mandato britannico. Tentativo vano: l'Exodus fu attaccata dai soldati inglesi - così come erano e sarebbero state attaccate le altre tre navi guidate da Yossi - e costretta a far rotta verso Amburgo, dove i suoi passeggeri furono ammassati in campi di internamento. Soltanto con la fine del mandato britannico i profughi sarebbero potuti tornare in Palestina.

Kaniuk non si limita a testimoniare uno dei periodi più drammatici della storia ebraica: scrittore più che biografo, ricostruisce la vita di Yossi, ne ripercorre l'avventura, e si interroga su quella tragedia con emozione, sensibilità e un linguaggio capace di poesia.

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