Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Turchia: che cosa sta succedendo al confine con la Siria L'intesa con gli Usa e la posizione dei kurdi
Testata: La Stampa Data: 08 agosto 2019 Pagina: 17 Autore: la redazione della Stampa Titolo: «Intesa Turchia-Usa per una safe-zone. Ora centro operativo comune»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 08/08/2019, a pag.17, la cronaca "Intesa Turchia-Usa per una safe-zone. Ora centro operativo comune".
Peshmerga kurdi siriani
La Turchia e gli Usa hanno raggiunto un'intesa per la costituzione di una zona tampone, che da Est del fiume Eufrate si estenderà lungo il confine tra Turchia e Nordest della Siria, e la creazione di un centro operativo comune. Finora la Turchia aveva sempre ribadito di essere pronta a un'operazione militare per stabilire la safe zone, a prescindere da un'intesa con gli americani. Prospettiva considerata però «inaccettabile» da Washington. Ancora sconosciuti i particolari della zona «tampone». Il piano iniziale di Ankara prevedeva il controllo di un'area di una profondità di circa 32 km, ma l'intesa fino ad oggi era mancata perchè gli Usa avevano invece proposto nelle scorse settimane un'area profonda 10km. Erdogan ha promesso di eliminare le postazioni dei curdi del Pyd-Ypg, considerati alleati dagli Usa, ma terroristi da Ankara, che li ritiene l'ala siriana del Pkk, con cui la Turchia è in guerra dal 1984.
Per inviare alla Stampa la propria opinione, telefonare: 011/65681, oppure cliccare sulla e-mail sottostante