Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Manlio Di Stefano: ritratto di un odiatore di Israele Lo intervista Martina Cecchi de' Rossi
Testata: La Stampa Data: 31 maggio 2019 Pagina: 9 Autore: Martina Cecchi de' Rossi Titolo: «'Il contratto detta l’agenda e Conte non è in discussione'»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 31/05/2019, a pag. 9 con il titolo 'Il contratto detta l’agenda e Conte non è in discussione', l'intervista di Martina Cecchi de' Rossi a Manlio Di Stefano.
Manlio Di Stefano è uno dei più scatenati odiatori di Israele in Italia. Continueremo a seguirlo con attenzione, trattandosi di una delle figure rampanti del Movimento 5 stelle, un partito già in partenza schierato contro Israele e la democrazia.Lui è il peggiore.
Ecco l'articolo:
Manlio Di Stefano
Di Maio capo politico del M5s e ministro, nulla cambia anche se dopo le europee, in maggioranza, i rapporti sono ribaltati a favore della Lega. Il Movimento continuerà a chiedere l’applicazione del contratto: «È quello che detta l’agenda», dice Manlio Di Stefano, sottosegretario agli Esteri, e il mandato al premier Conte «non è in discussione». Di Maio rimane il capo politico grazie al voto della piattaforma Rousseau. Basta questo per assolverlo dopo la sconfitta alle europee? «Non c’è nessuna assoluzione da dare. Si vince e si perde tutti insieme e Luigi Di Maio ha svolto un lavoro straordinario». Come farà a rimanere leader a tempo pieno di un movimento in crisi e ministro in un governo dove si sono invertiti i rapporti di forza? «Luigi è stato riconfermato da tutto il Movimento 5 Stelle e ai cittadini interessa che un ministro dia risposte ai loro problemi. E Di Maio lo ha fatto con il “decreto Dignità”, con gli investimenti per le imprese innovative, col Reddito di Cittadinanza e continuerà a farlo, dando all’Italia quel salario minimo che la cosiddetta sinistra ha sempre promesso ma mai realizzato». Se la soluzione è un direttorio a 5 i tempi non saranno troppo lunghi? Avete un mese per capire se il governo tiene, anche rispetto ai richiami Ue sui conti pubblici. «Abbiamo sempre dimostrato di rialzarci rapidamente dopo i momenti di crisi e lo faremo a maggior ragione adesso. Il M5S non perde mai, o vince o impara». A breve ci sarà un vertice di Governo. Salvini detta l’agenda. Come farete a reggere? «È il contratto di governo che detta l’agenda e la volontà di entrambe le forze politiche di proseguire a lavorare. Il Movimento lavorerà per realizzare i tanti punti del contratto di governo che ancora vanno portati a casa nell’interesse di tutti gli italiani». Conte potrà avere davvero mandato pieno? «Conte è e resta il miglior presidente del Consiglio che l’Italia abbia avuto da tempo. Il suo mandato non è in discussione». Ma per il M5s non è meglio il voto? O molti di voi lo temono perché siete a fine secondo mandato? «Lei sta facendo questa domanda a un parlamentare che si dimezza da anni volontariamente lo stipendio. Così come i miei colleghi. Se fossimo attaccati alle poltrone ci saremmo candidati in un’altro partito e avremmo vissuto di politica. Ci interessa continuare a lavorare, ci interessa cambiarlo davvero questo Paese». Temete possa essere Salvini a staccare la spina? Non sul caso Rixi dopo le dimissioni del vice ministro, ma magari sull’economia? «Conte ha accettato le doverose dimissioni di Rixi, condannato per peculato e falso. Come ho già detto, abbiamo solo un obiettivo: portare a casa risultati. Dai cantieri, alle norme per nominare i dirigenti della sanità in modo finalmente meritocratico, al salario minimo». La Flat tax è sostenibile? Se Salvini insiste sarebbe giusto ci fosse un ministro della Lega all’economia? «La flat tax è nel contratto e noi, se è fatta in modo equo, siamo d’accordo. Aspettiamo la proposta della Lega in merito». Alessandro Di Battista potrebbe essere il futuro capo politico del M5S? «Alessandro è una risorsa fondamentale per il Movimento. Come lui stesso ha detto, anche lui sostiene Luigi come nostro capo politico».
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